Caos cantieri tra lavori fermi, negozi in crisi e disagi per i cittadini

Sullo scorso numero pubblicammo un articolo relativo al caos cantieri ad Acerra, con la città che ne è invasa e con la conseguenza, che muoversi tra le strade cittadine è diventato, per auto e pedoni, difficoltoso e disagevole.

Un disagio che, da mesi, coinvolge tutti: residenti, esercenti e clienti. Una situazione che sta infliggendo dei contraccolpi negativi al tessuto economico locale, visto che molti negozi sono intrappolati tra ruspe, transenne e pedane. Ebbene il giorno successivo, in data 7.11.2021, anche un noto quotidiano interveniva sulla vicenda attraverso un articolo, che di seguito riportiamo. “Cantieri lumaca, traffico in tilt e slalom di pedoni tra scavi e marciapiedi dissestati.

Lavori fermi ormai da 5 mesi – esordisce l’articolo – al centralissimo Corso Italia con immancabili transenne e residenti costretti per lunghi tratti, ad utilizzare la strada tra le fila di auto incolonnate (anche se, in questi giorni, sembra che i lavori siano ripresi ad opera di un’altra ditta ndr). La ditta incaricata fu sollevata dall’incarico, perché destinataria di un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Napoli, lasciando il cantiere aperto.

A subirne le conseguenze sono stati anche i commercianti che, in qualche caso, sono ricorsi ad instabili passerelle di legno, che scavalcano i lavori di rifacimento dei marciapiedi e consentono l’accesso ai propri negozi. E non stanno meglio gli esercenti e i residenti del centro storico, da mesi ostaggio di cantieri aperti a marzo dell’anno scorso e non ancora ultimati. I lavori di rifacimento della nuova pavimentazione stradale sono stati completati solo lungo via Trieste e Trento e via Roma: poco più di un chilometro di strada, che conduce fino al Castello baronale.

Ma da due mesi è in corso la pavimentazione dei 500 metri della contigua via Del Pennino. Un cantiere – prosegue il quotidiano – che, di fatto, ha tagliato la città in due, contribuendo a peggiorare il traffico cittadino, costretto a deviazioni infinite, per raggiungere Corso Italia e l’Asse mediano.

E, a peggiorare ulteriormente la situazione, ci ha pensato l’apertura di un nuovo cantiere nella centralissima e contigua via Duomo, dove sono in corso d’opera i lavori di pavimentazione della strada e la messa in sicurezza dei percorsi pedonali fino al quadrivio con le vie Del Pennino, Roma e Trieste e Trento.

Gli automobilisti diretti verso il centro storico, di fatto completamente isolato dal resto della città, vengono incanalati lungo il dedalo di stradine del quartiere antico di San Cuono, contribuendo ad alimentare, nelle ore di punta, la coda di auto incolonnate. Traffico infernale, ma anche pedoni costretti a fare audaci slalom lungo strade dissestate e cantieri aperti. Ma anche affari sensibilmente ridotti dei commercianti delle zone irraggiungibili o quasi.

“Siamo già stati colpiti dalla pandemia e dal lockdown – spiega un esercente – ed ora le nostre attività sono quasi paralizzate da questi lavori infiniti. La situazione si fa davvero difficile per noi, soprattutto con la scadenza di tributi e tasse da pagare”.

Qualcuno si è visto costretto a ripiegare verso forme di commercio on line, per cercare di far quadrare i conti. E nel bel mezzo del quadrilatero, che intercetta l’antico decumano tra piazza Duomo ed il Castello baronale, l’altra mattina (5.11.2021 ndr) c’è stata la posa dello stemma di Acerra, ma con l’indicazione dell’anno 2020, data in cui sarebbe stato progettato. In molti, sui social, hanno bollato lo stemma e la relativa scritta di cattivo gusto, mentre altri hanno criticato la qualità della pavimentazione.

Risale al giugno scorso – conclude l’articolo – il provvedimento del Prefetto Valentini che ha estromesso, per presunti collegamenti con la camorra locale, la ditta incaricata del restyling di Corso Italia. Una commessa da oltre 3 milioni di euro assegnata dal Provveditorato alle Opere Pubbliche ad una società di imprenditori acerrani imparentata con un ex Consigliere comunale”.

Intanto i cantieri lasciati aperti sono pericolosi, in quanto le luci di segnalazione non sono funzionanti, perché le batterie delle stesse sono da tempo esaurite e dagli stessi fuoriescono topi ed insetti vari.

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