Si riprende col cellulare mentre insulta i Carabinieri e posta il video sui social: denunciato

Si recava presso la Caserma dei Carabinieri di Casalnuovo per apporre la firma quotidiana, per assolvere all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, a cui è sottoposto. Ma prima di bussare al citofono della Tenenza, si riprendeva con il telefonino domandandosi, con espressione afflitta, quasi fosse una vittima, se quella era una vita da fare.

E poi pronunciava delle offese contro i Militari dell’Arma. Pochi minuti dopo l’uomo postava il video che, in breve tempo, diventava virale, sul noto social Tik Toc. Ebbene, se ci fosse in palio il premio Oscar della stupidità, questo se lo aggiudicherebbe senz’altro A.A. di 28 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, sottoposto alla misura cautelare della firma quotidiana presso la locale Tenenza dei Carabinieri, manco a dirlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Le sue “esternazioni” contenute nel video sono finite sia all’attenzione dei Militari che, da tempo, monitorano i social, che del Consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che, a sua volta, lo ha girato alle Forze dell’Ordine. “Questi cialtroni vanno colpiti in modo sempre più duro – ha detto Borrelli – e ci vuole tolleranza zero per comportamenti simili.

Bene hanno fatto i Carabinieri a denunciarlo per vilipendio. Un ottimo segnale che arriva da parte dello Stato nei confronti di questi detrattori, che non solo violano la legge, ma si permettono pure di insultare chi, ogni giorno, è in strada per proteggerci”.

Il giovane veniva poi riconvocato in Caserma e denunciato in stato di libertà per il reato di vilipendio alle Forze dell’Ordine. Infatti per i Carabinieri era stato semplice, estrapolare il video postato sul web. L’uomo, che usa solitamente i social, aveva pensato bene di filmare con il telefonino la “scocciatura”, definita nel filmato con parole irripetibili, della firma in caserma.

Il video inizia con un’inquadratura tipo selfie, che rimanda il 28enne con espressione seccata davanti al cancello d’ingresso della tenenza. Poi, in uno stretto dialetto, diceva: “E’ questo è tutte le mattine. Mi sono proprio rotto il c…”. Quindi, volgendo lo sguardo verso la Caserma e rivolgendosi ai Carabinieri, sbottava: “Questi pezzi di m…”.

Il monologo veniva interrotto dalla voce di uno dei Militari che, al citofono, chiedeva chi fosse. Il giovane, cambiando tono di voce, risponde, declinando il proprio nome ed aggiungendo: “Devo firmare”. Qualche ora dopo, sempre attraverso un video, il 28enne chiedeva scusa ai Carabinieri, riconoscendo di aver fatto una cazzata.

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