Mentre Acerra decide in tema di mobilità, a San Giorgio puntano sulle colonnine elettriche

Quando durante il Consiglio comunale del 24 luglio 2020 il Consigliere Carmela Auriemma parlò di “schizofrenia dell’amministrazione comunale, che non ha una visione d’insieme della città”, in merito alla proposta di acquistare (Delibera di Giunta n.69/2020) un immobile privato a via San Cuono di circa 400 mq, da adibire a parcheggio pubblico (poi acquistato, con accensione di un mutuo, dal Comune, per un importo pari a 102.000,00 euro e riconducibile ad un professionista locale e di cui ne è stata decisa anche la demolizione, con Delibera di Giunta n.152/2021, per un costo pari a 97.000,00 euro), non aveva di certo torto.

Infatti, ad oggi, ancora non è chiaro, se l’amministrazione targata Lettieri punti o meno sulla mobilità alternativa e sostenibile. Ad un primo impatto sembrerebbe di sì, visto che: sono state rese del tutto pedonali piazzale Renella e piazza Castello.

Sono state costruite piste ciclabili e concessi, per anni, incentivi sull’acquisto di biciclette e motorini elettrici per migliaia di euro. E’ stata predisposta la Ztl in alcune strade del centro storico ed istituiti i divieti di sosta ed i limiti di velocità in altre. Sono state rifatte le pavimentazioni delle strade e la messa in sicurezza dei percorsi pedonali.

Ma poi un bel giorno il sindaco del fare (i guai) all’improvviso si accorge, che le suddette aree urbane non hanno parcheggi. E che fa? Traccia stalli di sosta (rigorosamente blu e a pagamento) in pieno centro storico ed ‘attaccati’ ai dissuasori delle piazze ed abbatte un immobile storico, per creare un’area di parcheggio “striminzita”.

E che, probabilmente, seguirà lo stesso destino di quella ricavata tra via Suessola e via Sott.Caruso, mai indicata come area di parcheggio con apposita segnaletica stradale e dove sostano per lo più solo i veicoli dei residenti. Allora Lettieri punta sulla mobilità veicolare, per cui predispone aree di parcheggio mancanti o sulla mobilità non inquinante?

In tema di mobilità, invece, a San Giorgio a Cremano sembra che gli amministratori locali abbiano le idee più chiare se è vero, come certamente è vero, che l’amministrazione cittadina mette in campo una serie di azioni a favore della sostenibilità e del miglioramento delle condizioni ambientali dell’area urbana.

Da tempo, infatti, il Sindaco Giorgio Zinno sta lavorando ad un doppio obiettivo: la riduzione dell’inquinamento ed il contrasto ai cambiamenti climatici, attraverso la diminuzione di emissioni di CO2. La prima delle azioni messe in campo riguarda la firma di un protocollo d’intesa con Enel X Mobility per l’installazione di 4 colonnine di ricarica per veicoli elettrici ed una stazione di ricarica ad alta potenza per un totale di 5 postazioni sul territorio.

Una delle cinque colonnine sarà posizionata in via Galdieri, prima dello stazionamento taxi. La seconda azione riguarda l’approvazione di un atto di indirizzo con cui si stabilisce, che tutti gli “eventuali” nuovi veicoli da acquistare, da parte dell’Ente comunale, saranno solo a trazione elettrica o ibrida, al fine di ridurre l’inquinamento, diminuendo le emissioni di monossido di carbonio.

Entrambe queste azioni mirano a promuovere la mobilità elettrica le cui potenzialità, in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, sono ampiamente riconosciute. Pertanto, d’accordo con l’Assessore all’Ambiente Giuseppe Ferrara, l’amministrazione Zinno ha  avviato questo percorso, che va nella direzione di agevolare l’acquisto e l’utilizzo di auto a combustibili alternativi, in particolar modo elettrici, per preservare il contesto urbano, con un effetto progressivamente positivo sull’ambiente e con la diminuzione delle emissioni di gas serra legate al trasporto stradale, che rappresentano una delle principali cause degli effetti dannosi sulla nostra salute e sul nostro territorio.

“Vogliamo investire sulla mobilità elettrica e diamo il buon esempio come amministrazione – spiega il Sindaco Zinno.- E’ chiaro che le due azioni vanno di pari passo: a chi decide di utilizzare auto ecologiche, dobbiamo fornire anche servizi adeguati e all’avanguardiaIn questo modo promuoviamo la mobilità alternativa e riduciamo l’inquinamento, per dare ai nostri figli un futuro più sostenibile”.

A proposito: vi sembra che dia un buon esempio ed un grande contributo all’ambiente un primo cittadino, che gira sempre in un ‘macchinone scuro’, che non utilizza la bici, che non indossa mai i panni del pedone, che non incentiva il trasporto locale con navette ecologiche e che non punta, ad esempio, su iniziative modello bike sharing?

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