Opere edili abusive: a breve la demolizione di quelle rinvenute a via Sicilia?

Nell’ambito del ricco ed interminabile filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precedenti, prosegue non solo l’attività della Procura della Repubblica di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire.

Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente. A tal proposito non sono sfuggite a questa sorte alcune opere abusive, site a via Sicilia e riconducibili ad un 46enne del posto.

Opere realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo e dell’autorizzazione sismica, come accertato dal personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato ad aprile scorso, con relativa produzione di un rilievo fotografico, attestante lo stato dei luoghi e di una dettagliata informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente.

Opere abusive che presentano difformità rispetto alla licenza edilizia ed ulteriori volumetrie, di cui non risultano presentati titoli abilitativi e che consistono, tra l’altro, in un manufatto realizzato con blocchi in lapil-cemento e copertura costruita da tubolari di ferro e sovrastanti lastre ondulate di eternit; in una tettoia antistante il manufatto e in un manufatto ricavato nello spazio sottostante la scala di accesso al piano sottotetto, adibito a servizio igienico. Oltre ad un fabbricato in muratura portante, costituito da un piano rialzato, un piano seminterrato ed un piano sottotetto.

Pertanto le opere, realizzate senza il prescritto permesso di costruire, sono state poi interessate dall’Ordinanza di demolizione n.29 del 23.07.2021, che reca la firma del Dirigente all’Urbanistica Arch.Concetta Martone e che, nel frattempo, è stata già notificata ai proprietari, che devono ottemperare alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi. Ordinanza trasmessa al Presidente della Giunta regionale della Campania; alle Forze dell’Ordine, incaricate dell’osservanza della stessa ed alle società, che garantiscono le utenze domestiche.

A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, le opere potrebbero essere abbattute dal Comune, che procederà in danno, ossia le spese sostenute dall’Ente comunale saranno addebitate al responsabile dell’abuso. Contro la suddetta Ordinanza dirigenziale il responsabile dell’abuso può proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo regionale entro 60 giorni o, entro il termine fissato per la demolizione, può richiedere il Permesso di Costruire in sanatoria, se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente, sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Ovviamente la mancata demolizione delle opere abusive espone il proprietario alle sanzioni amministrative pecuniarie ed all’adozione dei consequenziali provvedimenti previsti dagli articoli del DPR 380/2001.

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