I sindacati denunciano le continue contestazioni dei Vigili Urbani verso i dipendenti Tekra

Riflettori di nuovo accesi (anche se resta cosa ardua, riuscire a tenerli spenti) sul Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Comandante Felice D’Andrea.

E dopo la nota (da noi pubblicata in data 5.10.2021), trasmessa il mese scorso, tra gli altri, al Sindaco Lettieri; al Prefetto di Napoli e all’Assessore all’Igiene Urbana C.Lombardi, dal Segretario generale della Federazione Italiana Lavoratori Ambiente e Sicurezza Francesco Napolitano; che aveva, per oggetto, “la richiesta di interventi per competenze inaccettabili da parte di un Luogo Tenente dei Vigili Urbani” e che aveva mandato detto Comando di nuovo nell’occhio del ciclone, stavolta a dare fuoco alle polveri sono stati i rappresentanti di due sigle sindacali (Uil Trasporti e Fiadel) che, di recente, hanno trasmesso al primo cittadino ed alla Direzione generale della società Tekra una nota, avente ad oggetto “la richiesta di convocazione in sede comunale di Acerra”.

“Da tempo le scriventi stanno avendo segnalazioni – esordisce lo scritto – da parte dei dipendenti e dei rappresentanti del cantiere (si fa per dire ndr) di Acerra, perché i controlli effettuati sul territorio acerrano dai Vigili Ambientali stanno causando contestazioni nei confronti dei lavoratori, che si sentono risentiti ingiustamente.

Parte delle contestazioni riguardano il mancato prelievo dei cartoni in determinate zone del territorio, soprattutto nelle aree private, dove i lavoratori non possono accedere. I controlli effettuati dai Vigili Ambientali risultano efficaci, se il fine è capire, se il fenomeno del ritrovamento dei cartoni o, in genere, delle varie tipologie di rifiuti lasciati a terra, sia un problema dei lavoratori, che non adempiono ai propri doveri, oppure è colpa di alcuni cittadini o commercianti indisciplinati che, per disfarsi dei rifiuti, non rispettano né l’orario e né il calendario della raccolta differenziata.

Al contrario – prosegue la nota sindacale – non accetteremo il dito puntato sempre sui lavoratori, a prescindere dal mancato prelievo o meno. Alla luce di quanto sopra esposto anche un responsabile del cantiere di Acerra ha dichiarato alla Tekra nelle sue controdeduzioni, a seguito di una contestazione che, attualmente, non c’è la possibilità di controllare le segnalazioni fatte dai Vigili Ambientali, perché non può lasciare il cantiere incustodito e quindi risulta non fattibile constatare, se siano non conformità dovute dagli addetti ai lavori oppure da qualche cittadino o commercianti indisciplinati o, ancora, sia dovuto a qualche esigenza da parte di qualcuno, nel far prelevare i cartoni nelle aree private.

Per quanto sopra le Scriventi chiedono una convocazione in sede comunale, dove siano presenti al tavolo dell’incontro il Sindaco, l’Amministrazione comunale, il Responsabile dell’Igiene Urbana e la Direzione della Tekra. Siamo certi – conclude la nota – che il Sindaco vorrà prendere in debita considerazione la presente richiesta, anche perché si considera, che la preoccupante tensione tra i lavoratori potrebbe causare azioni spontanee, che avrebbero riflessi fortemente negativi sul servizio, in un momento già tanto difficile che opprime il nostro territorio. Restiamo in attesa di una vostra convocazione”.

Sta di fatto, che le vicende proprie della società, che effettua il servizio cittadino di igiene urbana dal I febbraio 2017 e l’operato della Polizia Municipale si intrecciano notevolmente se è vero, come certamente è vero, che resta in capo ai poliziotti municipali, effettuare il controllo del corretto svolgimento del servizio da parte dell’impresa salernitana.

Eppure la relazione redatta dal Direttore Esecutivo del Contratto Cristoforo Pacella, tenendo conto di quanto stabilito dal Capitolato Speciale d’Appalto, dal Piano industriale, dall’Offerta tecnica e dal Piano delle Migliorie della società; trasmessa a febbraio scorso al Dirigente del servizio; che si conclude con la frase “l’importo complessivo che il Comune di Acerra deve recuperare, a vario titolo, è pari a 8.481.956,00 euro” e con la richiesta, di procedere con l’avvio della procedura di contestazione ed alla decurtazione a partire dal primo canone utile fa riflettere e non poco.

Somma a cui vanno aggiunte le eventuali contestazioni rilevate per l’anno 2020. E restano di attualità le strade sporche, la mancata installazione degli altri cestini multiscomparto (in totale devono essere 1000), la mancata installazione di quelli destinati alla raccolta delle deiezioni canine (in totale ne sono previsti 200), il mancato diserbo delle erbacce (effettuato dai dipendenti comunali), la mancata (o sporadica) pulizia delle caditoie e tanto altro ancora.

Nel frattempo non è dato sapere, se il suddetto tavolo di confronto sia stato o meno convocato, così come richiesto dalle suddette sigle sindacali.

 

Joseph Fontano

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