Ri-adottato in Giunta il Piano Urbanistico comunale. Ridotto il numero degli alloggi realizzabili

Adesso, relativamente al Piano Urbanistico comunale (Puc), di cui si riferiva in precedenza ecco l’approvazione, lo scorso 30 settembre, della Delibera di Giunta n.168 da parte dell’esecutivo targato Lettieri (sempre rigorosamente assente nelle riunioni di Giunta, alle quali invece erano presenti gli altri Assessori) e con cui far scattare le norme di salvaguardia.

Atto amministrativo, con cui si procedeva alla ri-adozione del Piano, con i relativi studi specialistici e del Relativo Rapporto Ambientale con Sintesi non Tecnica ed attraverso il quale venivano ripercorse le tappe dello strumento urbanistico, fino al 27 febbraio 2020, data in cui il Comune presentò ricorso al Tar Campania contro la bocciatura, di fatto, del Puc, da parte della Città Metropolitana, certificata con la Determina dirigenziale n.9878 del 20.12.2019 e dichiarato non coerente alle strategie a scala sovracomunale. “Contemporaneamente – si legge nella Delibera – venivano assunte iniziative, anche con il supporto dello Studio Benevolo, volte a controdedurre e/o superare i motivi ostativi avanzati dall’organo sovracomunale nel suo parere contrario e a fornire chiarimenti in merito a presunte problematiche riscontrate nell’ambito della relazione istruttoria elaborata dagli Uffici della Città Metropolitana di Napoli il 9 febbraio 2020 senza, tuttavia, pervenire ad una positiva definizione del procedimento, come confermato dalla nota della Città Metropolitana n.12497 del 9.2.2020…L’art.29 della Legge regionale n.38 del 29 dicembre 2020 proroga il termine per l’approvazione del Puc, fissando il termine perentorio del 31 dicembre 2021.

Ritenuto che la definizione del nuovo strumento urbanistico generale rappresenta per la città di Acerra una priorità strategica irrinunciabile e non più procrastinabile, al fine di assicurare un elevato livello di tutele del territorio e, allo stesso tempo, per perseguire efficaci politiche di sviluppo della comunità locale, nel rispetto del principio di sostenibilità”.

La nuova proposta di Piano, dopo una fitta corrispondenza intercorsa tra il Responsabile del Procedimento, il professionista incaricato dello svolgimento delle attività di supporto al Rup e lo Studio Benevolo, prendeva corpo il 3 agosto scorso, a seguito anche del lavoro effettuato da un consulente esterno, l’Arch.Giovanni Infante, a cui è stata corrisposta una somma pari a 12.688,00 euro e che, in pratica, ha il suo punto clou, “nella volontà dell’amministrazione comunale di ridurre l’offerta degli alloggi in maniera tale, che questa corrisponda al fabbisogno calcolato”.

Quindi la proposta definitiva del Puc 2021 effettua, sulla base di dati aggiornati e revisionati, una nuova previsione della popolazione residente ed al numero delle famiglie al 31.12.2029 (previsione decennale) e, partendo da tali elaborazioni, in linea con il metodo di calcolo fornito dalla Città Metropolitana, stima un fabbisogno complessivo di nuove residenze pari a 2386 alloggi contro i 2854 alloggi del Puc 2019, con una riduzione del -16,40% della pregressa previsione. Quindi effettua una riduzione del numero di nuovi alloggi realizzabili pari, in termini assoluti, a 489 alloggi.

Tra l’altro il nuovo Puc – recita la Delibera – limita ulteriormente, rispetto alla precedente versione, la possibilità di trasformazione nelle aree agricole di prossimità, in modo da preservare la superstite vocazione agricola della stessa. Elimina la possibilità di realizzazione di nuove destinazioni residenziali nelle zone D2 ed H1 e riduce gli indici ed i parametri edificatori in zona C1 e C2.

Quindi le modifiche progettuali introdotte nel Puc 2021 hanno determinato una riduzione delle pressioni esercitate da talune previsioni di Piano sulle risorse ambientali primarie (quali aria, suolo, ecc.) sui modelli insediativi e sulle infrastrutture, in primis, su quelle connesse alla mobilità.

Infine – specifica la Delibera – è necessario procedere, con riferimento al procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (Vas), alla formulazione di rinnovata istanza all’Autorità comunale competente ed alla messa a disposizione di quanto riadottato ai Soggetti Competenti in materia Ambientale ed al pubblico interessato, affinchè questi abbiano l’opportunità di esprimersi.

Intanto il I ottobre il Mediano.it scriveva: “La Giunta Lettieri, attraverso il Puc, prova ad ottenere nuovamente il via libera ad una gigantesca operazione di edilizia residenziale.

L’esecutivo ha infatti riproposto alla Città Metropolitana, chiamata ad approvare o meno il nuovo strumento urbanistico deliberato, grosso modo ciò che aveva intenzione di fare prima con il precedente Puc, bocciato nel 2019 dall’Ente di piazza Matteotti: una città satellite, entro il 2029, capace di contenere ben 2386 nuovi appartamenti…”.

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