Comando Vigili: il sindacato denuncia ‘ingerenze’ di un Luogo Tenente verso i dipendenti Tekra

Riflettori di nuovo accesi (anche se resta cosa ardua, riuscire a tenerli spenti) sul Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Comandante Felice D’Andrea e sotto la cui gestione si registrarono vicende, che lo fecero balzare agli onori della cronaca e non solo, anche a seguito dell’operato, talvolta discutibile, da parte dei caschi bianchi.

Infatti i vari Puopolo, Formicola, Trimarchi, De Chiara, Nuzzo, Miele, lo stesso D’Andrea ed altri sono solo alcuni dei nomi, dietro ai quali si celano storie, che hanno trascinato detto Comando in una serie di procedure anomale, inchieste, imputazioni, convocazioni dinanzi alla Commissione per i Provvedimenti Disciplinari, ricorsi, condanne e sentenze, di cui l’amministrazione comunale avrebbe fatto volentieri a meno.

Senza dimenticare la proclamazione, da parte dei sindacati, dello stato di agitazione del personale del Comando e dalla richiesta di avvio della procedura di raffreddamento.

E, giusto per restare in tema, adesso il Comando della Polizia Locale (che sta assumendo una connotazione sempre più ‘familiare’) si ritrova di nuovo nell’occhio del ciclone, a seguito di una nota trasmessa, di recente, tra gli altri, al Sindaco Lettieri; al Prefetto di Napoli e all’Assessore all’Igiene Urbana C.Lombardi, dal Segretario generale della Federazione Italiana Lavoratori Ambiente e Sicurezza Francesco Napolitano e che ha, per oggetto, “la richiesta di interventi per competenze inaccettabili da parte di un Luogo Tenente dei Vigili Urbani”.

“Molti lavoratori – esordisce la nota – dipendenti della ditta Tekra, che effettuano il servizio di igiene urbana, hanno informato la scrivente organizzazione sindacale che un Pubblico Ufficiale, dipendente comunale, in relazione ad un eventuale compito assegnatogli di ispezione e controllo dei rifiuti solidi urbani, violerebbe le normali relazioni tra dipendente e ditta, in quanto si arrogherebbe il diritto di entrare nelle cabine degli automezzi aziendali, per verificare cosa ci sia all’interno ed ‘intimando’ ai lavoratori dipendenti, non solo di rovistare tra i rifiuti, ma obbligando altresì a far effettuare lavori in zone da lui indicate e completamente diverse dalle zone di appartenenza indicate dalla Tekra ai propri dipendenti.

Nell’evidenziare che tutto ciò – prosegue la nota – ove mai corrispondesse al vero, viola i diritti-doveri sia dei dipendenti che dell’azienda, in correlazione di rapporto di lavoro e, per la qual cosa, i lavoratori in questione devono assolutamente rispondere alle richieste aziendali e non certamente a terzi, in quanto si prefigurerebbe ‘un abuso di potere’.

Tutto quanto sopra esplicitato per invitare l’amministrazione comunale ed il Comando Vigili, ad intervenire attivamente nei confronti del Luogo Tenente, affinchè lo stesso rientri immediatamente nei suoi compiti esclusivi e non entrando nei meriti e nelle specificità dell’organizzazione aziendale, a cui i lavoratori devono scrupolosamente attenersi.

Ogni eventuale altro ‘abuso’ – conclude la lettera – vedrà costretta la scrivente organizzazione sindacale, ad attivare tutte le azioni sindacali e legali a tutela dei lavoratori dipendenti della Tekra”.

Nel frattempo non è dato sapere se, chi di dovere, sia intervenuto o meno a dirimere la questione, così come richiesto dal sindacato.

Joseph Fontano

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