Decadenza del Consigliere Soriano: il Consiglio comunale vota per la non decadenza

Era durante il Consiglio comunale del 28 luglio scorso che, nel corso del suo intervento, il Presidente Andrea Piatto accennava alla probabile decadenza del Consigliere di minoranza Giuseppe Benito Soriano (Pd), con avvio del procedimento di decadenza dalla carica di Consigliere, in quanto aveva fatto registrare 6 assenze consecutive in altrettante adunanze del Civico consesso, senza giustificati motivi.

Ed alla prima utile, ossia alla settima, si doveva attivare detto procedimento. Consigliere che, alle ultime amministrative, fu eletto tra le fila del Partito Democratico, ottenendo 431 preferenze e che aveva 10 giorni di tempo, per produrre osservazioni, scritti difensivi, oppure per chiedere di essere sentito dal Consiglio comunale.

Osservazioni che, qualora fossero state respinte, dopo 10 giorni il Consiglio comunale avrebbe potuto votare per la decadenza del suo membro. La questione veniva dunque affrontata durante il Consiglio comunale dello scorso 10 settembre, convocato in seduta ordinaria ed in presenza, in streaming ed era praticamente la riedizione di quello datato 18.11.2019, durante il quale i componenti il Civico consesso si espressero per la non decadenza del Soriano e per la sua permanenza nell’aula consiliare.

Anche allora furono contestate assenze, racchiuse in uno specifico periodo temporale, “senza che il Consigliere facesse pervenire alcuna giustificazione – precisò Piatto nella sua nota trasmessa al Sindaco, al Segretario generale ed ai Consiglieri – nei modi stabiliti dal Regolamento. Né risulta ai verbali approvati, che il Presidente del gruppo consiliare, a cui è iscritto, abbia effettuato motivata comunicazione giustificativa delle assenze in oggetto”.

Nel frattempo il Consigliere Soriano aveva prodotto memorie giustificative citando, in particolar modo, situazioni afferenti il proprio stato di salute e la propria attività lavorativa. Controdeduzioni protocollate, questa volta, dall’esponente del Partito Democratico in data 3.9.2021. Sulla questione non mancava di intervenire il Consigliere Carmela Auriemma, (unica a far registrare una dichiarazione di voto), la quale dichiarava:

“In primo luogo premetto che ho richiesto alla Segretaria comunale i documenti prodotti dal Consigliere Soriano. Il Segretario ha ritenuto di dovermi trasmettere solo le memorie e non la documentazione attestante le giustificazioni per le assenze. Per cui oggi mi è impossibile – proseguiva l’esponente pentastellata – esprimere un giudizio sulla legittimità anche formale, della documentazione allegata, comprovante le ragioni delle assenze.

Ma per questo mi affido al controllo amministrativo esercitato dal segretario comunale. Preciso che i giustificativi ho potuto visionarli solo ieri, per cui mi è stato impossibile analizzarli nel dettaglio. In ogni caso le motivazioni addotte dal Segretario non sono condivisibili e mi riservo di segnalare questa, che ritengo essere comunque una limitazione di un mio diritto, all’autorità preposta. Ma il punto non è questo e nemmeno i giustificativi o le motivazioni addotte dal Consigliere Soriano.

Il dato oggettivo, che va rilevato oggi è che ormai, per ben oltre la metà della consiliatura, le assenze del Consigliere Soriano hanno determinato, di fatto, un’alterazione del funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni, in quanto sono state alterate in modo continuo e sistematico il numero, con cui si formano le maggioranze in seno agli organi rappresentativi della democrazia di questa città.

Il voto dunque non è sui giustificativi – aggiungeva la professionista – ma bensì sull’agibilità democratica di questo Consiglio comunale.

Circa la votazione odierna, ritengo che essa sia, ormai, una questione democratica più che politica. Lo era politica due anni fa. Oggi, dopo 4 anni e mezzo dall’inizio della consiliatura, la questione che ci investe attiene all’agibilità democratica di questo organo. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle ritiene queste motivazioni validi presupposti per la decadenza.

Per cui riteniamo che il Consigliere Soriano debba decadere. Tutta questa storia, che poteva essere risolta con molto buon senso in seno al Pd, non solo ci vede qui per la seconda volta, con evidenti costi per i cittadini, ma è costata alla città in termini democratici e di rappresentanza, che è il costo maggiore”.

Alla fine il Civico consesso si esprimeva per la non decadenza del Soriano, con una votazione dal seguente esito: 7 No, 2 Sì e 4 schede Bianche con il Presidente Piatto che non prendeva parte alla votazione.

 

Joseph Fontano

 

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