Il Tribunale di Nola reintegra D’Andrea come Comandante della Polizia Municipale. Ma….

La spinosa questione relativa alla vicenda del concorso del Dirigente-Comandante della Polizia Municipale riservava un ulteriore colpo di scena alla fine di luglio scorso, quando il Tribunale di Nola – sezione Lavoro, nella persona della dott.ssa Maria Viola, con un provvedimento cautelativo, accoglieva il ricorso di Felice D’Andrea, rappresentato e difeso dall’avv.Raffaele Granata nei confronti del Comune (risultato contumace, perché non costituitosi) e disponeva la sua assunzione presso l’Ente di Viale della Democrazia. E ciò, in attesa del giudizio ordinario e di decidere sulle spese di lite con apposita sentenza, che sarà emessa ad ottobre del 2022.

Una vicenda, che potrebbe riservare un cospicuo danno erariale per le casse comunali e che si profilerebbe come un’altra “infausta” situazione lasciata in eredità dall’amministrazione comunale targata Lettieri. Dalla lettura del dispositivo emerge, in sostanza, che “l’istante ha chiesto di accertare il proprio diritto allo scorrimento della graduatoria ed alla sua assunzione presso il Comune convenuto, nel ruolo di Dirigente-Comandante.

Diritto riconosciuto, perché il Comune ha ricoperto il posto vacante e disponibile, assegnando tale funzione a soggetti non in possesso dei relativi requisiti. Per quanto riguarda il periculum in mora, ha dedotto la perdita di efficacia, il prossimo 21.09.2021, della graduatoria riformulata, a seguito del ricorso amministrativo presentato dal Colonnello Mario Miele.

L’istante – precisa il Giudice – che pretenda di essere incluso nel novero degli ulteriori chiamati alla stipulazione del contratto di lavoro, con l’utilizzazione del sistema dello scorrimento della graduatoria, fa valere una pretesa all’assunzione e non pone in discussione la procedura concorsuale. E la sua domanda cautelare è fondata…

Il Comune non ha proceduto all’assunzione del vincitore (Miele) in quanto, in applicazione dell’art.5 comma 9 del DL.95/2021, non è consentito attribuire incarichi dirigenziali pubblici o privati ai collocati in quiescenza, tale essendo la condizione del primo classificato…Orbene il Comune, stante l’assenza del Dirigente di ruolo, ha ricoperto tale ruolo con l’Ing.Vito Ascoli, assegnandogli i compiti connessi alla gestione amministrativa del settore della Polizia Municipale e la gestione propria al Vice-comandante Domenico De Sena.

Invece il Comune doveva assumere il ricorrente, perché primo avente diritto al posto mediante lo scorrimento. A tanto si aggiunga, che il Comune è rimasto contumace, non offrendo la prova della sussistenza di eventuali ragioni ostative, che avrebbero impedito di assegnare il posto vacante…”.

Ma che telenovela sarebbe, se fosse finita qui? Infatti il 18 novembre prossimo lo stesso Tribunale di Nola si esprimerà (o dovrebbe farlo) sul ricorso presentato dal dott.Miele contro il Comune, in merito alla sua richiesta di assunzione quale Dirigente del Comando della Polizia Locale.

Oltre a ciò il Comune, con Determina n.1211 del 27.07.2021, a firma del Dirigente al Contenzioso ed al Personale Maria Piscopo, si è opposto all’ordinanza del Tribunale nolano favorevole al D’Andrea, nominando quale suo legale rappresentante l’avvocato Antonio Sasso, corrispondendogli una somma pari a 3 mila euro.

 

J.F.

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