Rifiuti abbandonati di varia tipologia da rimuovere in località “Aria di Settembre”

Un’area trasformata in sito di stoccaggio abusivo di rifiuti abbandonati di varia tipologia, anche speciali. E’ quanto accertato, il 30 aprile scorso, dal personale del Comando della Polizia Municipale, a seguito di un sopralluogo effettuato in località “Aria di Settembre”, presso un lotto di terreno di circa 15 metri quadrati, antistante un casolare diroccato.

L’intervento dei poliziotti municipali, che redigevano anche un rilievo fotografico ed una dettagliata informativa di reato, trasmessa all’Autorità giudiziaria territorialmente competente, era successivo alla segnalazione fatta due giorni prima, con apposita nota trasmessa al Comune, dal proprietario del fondo, un 58enne di Pomigliano d’Arco, che aveva appunto segnalato la presenza di rifiuti abbandonati.

Consistenti, come recita il corpo dell’Ordinanza redatta dal Dirigente all’Ambiente, Maria Piscopo, in materiale edile da risulta, pneumatici, cartongesso, materiale plastico ed ingombranti. Tutti oggetto del sopralluogo dei caschi bianchi ed identificati da loro a vista.

Un sito, che già era stato oggetto di sversamento abusivo di rifiuti vari, in relazione ai quali l’Ente comunale aveva emesso l’Ordinanza sindacale n.41 del 3.06.2016 ed alla quale i responsabili non avevano mai ottemperato, con conseguente rimozione dei rifiuti da parte del Comune in danno dei medesimi.

A seguito di questo nuovo sversamento, a maggio scorso partiva l’avvio del procedimento nei confronti del proprietario e di una donna di 84 anni, in qualità di usufruttuaria ed anch’essa residente a Pomigliano d’Arco. Non essendo giunte né memorie, né documentazioni attestanti l’avvio delle attività di rimozione dei rifiuti presenti nell’area, essendo stato pertanto violato il Decreto Legislativo n.152/2006, si giungeva all’Ordinanza sindacale n.44 del 25.06.2021, che reca la firma del sindaco Lettieri, con la quale si ordina al proprietario e all’usufruttuaria, di rimuovere e di smaltire, entro 30 giorni dalla notifica dell’atto, i rifiuti abbandonati, attraverso una ditta in possesso delle prescritte abilitazioni.

Rifiuti che devono essere caratterizzati ed interessati da un piano di rimozione, che dev’essere trasmesso all’Ente comunale prima dell’avvio dell’intervento.

Nel caso di inottemperanza a quanto prescritto, sarà il Comune ad intervenire in danno e, pertanto, tutti i costi sostenuti dall’Ente di Viale della Democrazia saranno addebitati ai soggetti omissivi, contro i quali saranno poste in essere anche misure di carattere penale. Allo stato, nel mentre scriviamo, i rifiuti sono ancora lì.

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