Il Commissariato nel Primo Circolo. La Preside: “E’ incompatibile e danneggia il diritto allo studio”.

Era la stampa quotidiana, in data 15.07.2021, a riportare in auge un atto amministrativo, che ha sempre suscitato non poche polemiche, prodotto dalla Giunta comunale, capeggiata dal sindaco Lettieri, ossia la Delibera n.183 del 20.12.2019 avente ad oggetto la “concessione in comodato d’uso gratuito al Ministero dell’Interno di alcuni locali, siti nell’edificio scolastico di piazzale Renella”.

Un atto amministrativo teso ad accogliere la richiesta della Prefettura di Napoli che, con una nota di marzo del 2018, chiese al Comune la disponibilità di alcuni spazi, in cui allocare gli uffici del Commissariato di Polizia.

Dopo circa due mesi il Comune manifestò la propria disponibilità, a rendere disponibile una sezione del suddetto edificio scolastico, per soddisfare le esigenze del Commissariato. Intanto il quotidiano scrive: “Dieci anni dopo la chiusura dell’istituto per problemi strutturali e ad appena dieci mesi di distanza dalla tanto agognata riapertura, è spuntato un altro episodio sconcertante: la Dirigente scolastica ha lasciato la sua stanza ed ha allestito il suo ufficio nel corridoio.

La Preside Isabella Bonfiglio – prosegue l’articolo – sostiene che i Vigili Urbani hanno ‘sfrattato’ dalla loro stanza i suoi due impiegati amministrativi per ordine del Comune. Obiettivo della municipalità: fare posto al costruendo Commissariato di Polizia previsto dal Comune all’interno di una parte rilevante dell’edificio scolastico. E siccome il lavoro dei miei impiegati è fondamentale ai fini della gestione della scuola e della sua stessa sopravvivenza, ho preferito lasciare il mio ufficio, per cederlo a loro. Io poi mi sono sistemata, come ho potuto, nel corridoio.

La professoressa sostiene, che la requisizione di 22 aule della scuola per far posto al Commissariato, danneggi gravemente il diritto allo studio dei 900 alunni iscritti, parte dei quali sono costretti a fare lezione in un plesso distaccato, quello di via Diaz, di proprietà della Chiesa locale e per il quale – afferma – si paga pure una retta annuale di affitto. I problemi che elenca la Bonfiglio sono molti.

C’è anche una questione di mancanza di laboratori didattici dovuta al fatto, che una consistente parte del plesso centrale è stata riservata al Commissariato. Se avessimo potuto utilizzare tutta l’ala che il Comune ha requisito, togliendola alla scuola, i nostri problemi legati ai plessi distaccati ed alla didattica sarebbero finiti da un pezzo. Peraltro trovo incompatibile la presenza di un Commissariato di Polizia in una scuola elementare. C’è poi il nodo delle norme anti Covid.

La mancanza di aule – spiega la Preside – ci costringe a fare i salti mortali, utilizzando il sistema delle rotazioni, pur di assicurare ai nostri bambini un minimo di difesa dal contagio. Inoltre sono stata costretta, a respingere molte richieste di iscrizione a causa della carenza di spazi. Del resto è noto ai Dirigenti scolastici di Acerra, il fatto che il Comune ci abbia esortato, a non accettare un numero di iscritti superiore agli spazi concessi”.

Ma nella Delibera di Giunta sulla redistribuzione degli spazi scolastici di Acerra, risalente ad agosto del 2020 – aggiunge l’articolo – poco prima della riapertura dopo un decennio della scuola, è scritto sostanzialmente, che il Comune aveva comunque chiesto al Dirigente scolastico, che aveva preceduto la professoressa Bonfiglio, gli spazi che voleva utilizzare per la scuola.

Quindi, si legge ancora, sulla base delle indicazioni del Dirigente è stato possibile procedere al dimensionamento. ‘Ma al mio arrivo a settembre – conclude Bonfiglio – ho trovato una scuola del tutto insufficiente’. Interpellato sull’argomento il sindaco Lettieri non ha rilasciato dichiarazioni”.

Nel frattempo la Preside ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al Ministero della Pubblica Istruzione, al Prefetto di Napoli ed al Questore.

Si tratta di una segnalazione-denuncia, l’oggetto della missiva, di fatti accaduti con il Comune di Acerra e con la persona del sindaco Lettieri. Nella lettera, inviata con la posta elettronica certificata, la Dirigente scolastica stigmatizza il comportamento tenuto da Lettieri e chiede che venga revocata la decisione, di realizzare un Commissariato nella scuola.

“La scuola è dei bambini – precisa la Preside – l’Amministrazione comunale ha preferito voltare la faccia, mantenendo nell’edificio molti locali vuoti e ciò costringe la sottoscritta alla formazione di gruppi fuori-classe, che si sono alternati”.

La Delibera 183 precisa, tra l’altro, che “resteranno a carico del Comune i costi per l’installazione dell’aria condizionata e per l’adeguamento degli accessi e che la materiale esecuzione della Delibera è subordinata all’accoglimento della stessa, da parte del Ministero dell’Interno, entro e non oltre il 30.11.2020”.

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