Il Commissariato nel I Circolo. Il PD disse sì. Ora si sveglia all’improvviso, ci ripensa e s’indigna!!

In merito all’allocazione del Commissariato della Polizia di Stato nel I Circolo didattico ed allo sconcertante episodio, che ha visto la Dirigente scolastica Isabella Bonfiglio, lasciare la sua stanza ed allestire il suo ufficio nel corridoio e di cui si riferiva in precedenza, arrivava anche il comunicato stampa della locale sezione del Partito Democratico, in cui si legge:

“La scuola dovrebbe rappresentare il cuore di ogni azione pubblica. Ad Acerra, da anni, non è così, come dimostrano le vicende di queste ore del Primo Circolo Didattico e dell’Istituto Munari. Un ufficio di presidenza in un corridoio, oltre ad essere degradante e inaccettabile, sta a dimostrare l’esiguità, calcolata a centimetro, degli spazi resi disponibili dal Comune a piazzale Renella alla scuola, pur di collocare il Commissariato di Polizia di Stato.

Il Sindaco di Acerra finge di non sapere, che la ristrutturazione è stata resa possibile per il dirottamento di 6 milioni di euro delle compensazioni ambientali, proprio per rispondere alla priorità della scuola.Nel frattempo, autorevoli fonti istituzionali del Comune di Castello di Cisterna, confermano il paventato rischio, che Acerra e l’intera comunità scolastica possano perdere una significativa realtà superiore dalla specifica offerta formativa, come l’Istituto “Munari”.

Non si può andare avanti per capricci, improvvisazione ed atti di arroganza, peraltro nel silenzio imbarazzante dell’Assessore delegato. Queste scelte devono essere guidate da un’equilibrata e consapevole programmazione, vale per la scuola, vale per la sede del Commissariato di Polizia. Il Partito Democratico chiede nuovamente, che ci sia una sede istituzionale in cui poter, con la forza del confronto e l’urgenza richiesta dalla realtà, affrontare questi fondamentali temi. Si convochi immediatamente il Consiglio Comunale!”.

Eppure, durante la Conferenza dei Capigruppo consiliari, tenutasi il 9 gennaio 2020, il Consigliere comunale e capogruppo del PD, Paola Montesarchio, si dichiarò favorevole all’allocazione del Commissariato nel I Circolo didattico, come si evince dal verbale della stessa Conferenza. Totalmente contraria a questa soluzione si dichiarò, invece, il Consigliere Carmela Auriemma (M5S), proponendo di individuare un’altra sede.

A cos’è dovuta, adesso, quest’indignazione e questa presa di posizione del PD di Acerra? Sinceramente mi preoccupa il risveglio improvviso di chi, avendo “favorito” per anni, con il proprio sonno profondo e la propria reiterata assenza dai problemi, la scellerata attività amministrativa dell’era Lettieri, adesso vuole occuparsi di una tematica di pubblico interesse. Il PD, invece, continui pure ad albergare tra le braccia di Morfeo.

Intanto va ricordato che furono tantissimi i commenti negativi, verbali e via social, che suscitò questa scelta becera e scellerata adottata dell’esecutivo targato Lettieri, che conta al suo interno anche due insegnanti!!

E che, con Decreto n.25447 del Provveditorato alle OO.PP della Campania e del Molise, era stato approvato il progetto dell’opera per un importo pari ad euro 6.770.000,00.

Lavori che presero il via a maggio 2017 ma non “portati a termine entro il mese di dicembre 2019, con tanto di collaudo e di consegna dell’immobile”, come dichiarato durante il Consiglio comunale del 25 febbraio 2019 dall’Assessore all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici Giovanni Di Nardo, relativamente alla data di consegna del ristrutturando plesso. (con riferimento al nuovo cronoprogramma, visto che quello precedente si riferiva a maggio del 2018). Ebbene la struttura fu consegnata solo ad agosto 2020.

Inoltre va ricordato che, quando l’ex Commissario prefettizio Fulvi, con Delibera n.24 del 2011, comunicò ai Ministeri competenti, che il Comune optava per l’intervento di ristrutturazione dell’immobile scolastico, rinunciando all’acquisizione della Casina Spinelli, per destinare i relativi finanziamenti derivanti dalle compensazioni ambientali a questo essenziale intervento di ristrutturazione, giammai aveva solo accennato, alla possibilità di allocarvi all’interno la presenza di una forza di Polizia.

Elemento che, se noto, avrebbe anche potuto pesare nella decisione ministeriale, di dare il via libera o meno all’utilizzo dei fondi pubblici per la scuola, anziché per ristrutturare la Casina Spinelli ed il sottotetto del Castello baronale. Ed invece, nel leggere la Delibera n.183, si scoprì che “la struttura è destinata in parte ad ospitare il I Circolo didattico”.

Ma se nemmeno la gara d’appalto dei lavori, svoltasi presso la Stazione Unica Appaltante, prevedeva ciò! E chi vietava al sindaco di scegliere un altro immobile comunale, per “favorire” l’allocazione del Commissariato a spese dei contribuenti?

 

Joseph Fontano

You May Also Like

About the Author: Redazione

eXTReMe Tracker