Società funebre colpita dall’interdittiva effettua il funerale. Poi sospeso dalle Forze dell’Ordine

Era un noto quotidiano, in data 28.05.2021, a riportare la notizia della sospensione di un funerale in atto, con tanto di intervento delle Forze dell’Ordine.

“Funerale sospeso, perché nel corso della cerimonia arriva l’interdittiva Antimafia. E’ quanto successo l’altra mattina (mercoledì 26 maggio ndr) ad Acerra – esordisce l’articolo – dove l’addio ad un uomo del posto, la cui famiglia è molto conosciuta in città, ha avuto uno stop di un paio d’ore.  Il Dirigente dello Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune, infatti, ha ordinato la sospensione delle attività all’impresa del casertano, che si stava occupando del trasporto della salma.

Una volta giunto il feretro al cimitero, è intervenuta la Polizia Municipale, che ha funzioni anche di Polizia Mortuaria, perché nel frattempo il Suap (con Ordinanza n.15 del 24.05.2021 ndr) aveva emesso il provvedimento di sospensione sulla scorta di uno analogo pervenuto dalla Terra di Lavoro.

La vicenda, poi, dal cimitero, si è spostata agli Uffici dell’Ente di Viale della Democrazia – prosegue il quotidiano – dov’è scoppiata l’ira dei parenti della persona deceduta, esasperati dal non poter dare serenamente l’ultimo saluto al proprio caro e dove c’è stato anche l’intervento degli agenti del Commissariato di Polizia di Acerra.

L’interruzione del funerale è durata qualche ora, con la sepoltura che poi è proseguita regolarmente grazie alla ditta, che opera per conto del Comune. La società casertana che si occupa del trasporto funebre ha comunque 60 giorni di tempo, per ricorrere al Tar o 120 giorni, per presentare riscorso al Presidente della Repubblica”.

Sulla stessa falsariga di quello sopra citato era un altro quotidiano che, in data 31.05.2021, riferiva della stessa spiacevole vicenda. Nello specifico l’Ordinanza dirigenziale, emessa dal Dirigente comunale, riguarda un’impresa funebre con sede a Santa Maria Capua Vetere, il cui legale rappresentante è titolare del titolo abilitativo all’esercizio di filale svolti l’attività funebre nei locali ubicati ad Acerra.

Va da sé che l’interdizione, sia temporanea che definitiva, preclude all’impresa qualsivoglia attività funebre sul territorio regionale, sia per la sede principale che per la filiale.

Ovviamente la notizia della sospensione del funerale del defunto, un uomo di 77 anni, in breve, faceva il giro della città ed erano in tanti a chiedersi, se i familiari del defunto avessero o meno intrapreso azioni legali nei confronti di chi, aveva loro arrecato evidenti danni in un momento così delicato.

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