Bimbo rischia di morire per un pezzetto di wurstel. Salvato dai medici di “Villa dei Fiori”

Salvato sul filo di lana, ovvero all’ultimo respiro, dai medici del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di “Villa dei Fiori”, entrata da tempo di diritto tra le strutture d’eccellenza della sanità della Regione Campania, con le sue 56mila prestazioni all’anno, i 248 posti letto, i 600 dipendenti, il Pronto Soccorso attivo h 24 ed un’unità di emodinamica di primissimo ordine, unico presidio d’emergenza convenzionato dell’intera area metropolitana di Napoli, insieme alla clinica “Pineta Grande” di Castel Volturno.

Protagonista di un banale incidente, che stava per costargli la vita, un bimbo di appena 18 mesi di Afragola, le cui vie respiratorie erano state occluse da un pezzetto di wurstel appena ingerito. A portarlo al Pronto Soccorso a bordo di un’auto di un conoscente erano i genitori i quali, avendo compreso, che la vita del loro bambino era appesa ad un filo, preferivano agire subito e con mezzi propri, anziché allertare il 118 ed attendere l’arrivo dell’ambulanza.

Nella struttura sanitaria il piccolo riceveva le prime cure, prima di essere trasferito (in condizioni di massima sicurezza) presso l’Ospedale ‘Santobono’ di Napoli, dove i medici lo sottoponevano a tutti i necessari esami clinici, ospedalizzandolo, per valutarne le condizioni, prima di dimetterlo.

Volendo cercare di ricostruire sommariamente i fatti, erano da poco passate le 13:00, quando nel Pronto Soccorso giungeva un’auto, a bordo della quale una coppia teneva in braccio un bambino, già privo di sensi e quasi cianotico, che non dava più segni di vita.

I medici di turno, avendo compreso che la vita del piccolo era appesa ad un filo, iniziavano subito le manovre per rianimare il bambino, chiedendo l’ausilio non solo dei rianimatori, ma anche dei neonatologi. Erano minuti carichi di tensione. I genitori del piccolo piangevano ed imploravano i medici di fare l’impossibile, per salvare il loro figlio, che aveva mangiato un wurstel, che aveva ostruito le vie respiratorie, condannandolo a morte per soffocamento.

Nel mentre i medici, all’interno della stanza dedicata ai codici rossi tentavano l’impossibile, all’esterno aumentava la folla delle persone, a seguito dei coniugi, in attesa di notizie positive. Per lunghi minuti si temeva il peggio.

Infine il miracolo, grazie alle manovre di disostruzione praticate dai rianimatori, diretti dal primario Anna Mercogliano e dai medici del Pronto Soccorso, diretti dal primario Enzo Tedeschi. Infatti si riusciva a far espellere il pezzetto di wurstel ingoiato dal bambino che, per lunghi minuti, aveva rappresentato un ostacolo ed un problema per le vie respiratorie del piccolo.

Fondamentale, quindi, ad evitare la tragedia, si rivelava la tempestività dei soccorsi messi in campo dai sanitari, che avevano creduto fino alla fine di riuscire a salvare il bambino, che alcuni giorni dopo poteva tornare a giocare con i suoi coetanei e a riprendere la sua vita normale.

Intanto, nella sua fase di crescita professionale, va ricordato anche che Villa dei Fiori punta ad offrire un importante contributo al sistema trapianti della Campania e dell’Italia, lavorando in sinergia non solo con il centro trapianti regionale, ma anche con tutte le diverse associazioni di volontariato del territorio, pronte a diffondere la cultura della donazione degli organi.

 

Ni.Pa.

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