Auriemma ‘nel cercare i cani acerrani’, scopre il mancato rispetto del Capitolato d’Appalto!

Sullo scorso numero riferimmo del lavoro intrapreso, fin dal 2019 dal Consigliere, nonchè Presidente della Commissione di Vigilanza, Carmela Auriemma, in merito alla questione del servizio di custodia e mantenimento dei cani accalappiati, che costa alle casse comunali circa 260 mila euro all’anno e dei suoi dubbi, su come viene gestito il servizio con il Capitolato d’Appalto che specifica, che la ditta che si occupa dei cani acerrani, deve produrre un rilievo fotografico di tutti i cani da essa tenuti e censirli con questa modalità.

Perciò la professionista, lo scorso 24 maggio, scriveva al Dirigente all’Ambiente Maria Piscopo, per sapere dove si trovano i cani di Acerra e per essere relazionata, su altri aspetti dell’appalto in questione. Nota che veniva riscontrata alcuni giorni dopo dalla Piscopo, nella cui comunicazione si legge:

“La sede del canile ‘La Sfinge’, in cui sono accolti i cani accalappiati del territorio di Acerra, si trova a Marigliano, come risulta dalla Determina n.1304/2019. Si trasmettono, oltre all’indirizzo dello stesso e a quello Pec, anche le fatture degli ultimi 28 mesi, i relativi dispositivi di liquidazione, i certificati di stato in vita e di esistenza redatti di volta in volta da un medico veterinario, la relazione di sopralluogo, ispettiva e di controllo, a firma dell’incaricato dell’Ufficio Ambiente.

Si aggiunge che – proseguiva il Dirigente – l’elenco dei cani randagi catturati ad Acerra è verificabile, consultando l’Anagrafe Canina regionale. Il Comune inoltre, in collaborazione con l’Asl, organizza una volta all’anno una giornata di sensibilizzazione per i proprietari di animali, proponendo la microchippatura e la vaccinazione gratuita, ma fa anche prevenzione del randagismo attraverso il controllo del territorio e l’incentivazione delle adozioni anche in manifestazioni, che si svolgono in altri Comuni. Si ricorda, che è attiva una pagina facebook intitolata ‘Centro Cinofilo La Sfinge’, quale strumento di pubblicità e contatto social, che dà risalto e visibilità alla vita del canile e dei cani accolti”.

Non si faceva attendere la risposta del Consigliere la quale, nel riscontrare la nota del Segretario generale, scriveva: “La documentazione inviatami non fa che confermare le mie perplessità e le mie eccezioni in merito. Nella sua nota, infatti, mi precisa che, “in conformità all’art. 8 del Capitolato d’Appalto è attiva una pagina Facebook intitolata “Centro Cinofilo la Sfinge”.

Ebbene, basta effettuare una visita della pagina, per riscontrare che la stessa non ha mai postato, fino al 27 maggio 2021, data successiva alla mia visita ed alla mia nota di chiarimenti (ma sarà sicuramente una coincidenza), nessuna foto dei cani dati in custodia dal Comune di Acerra. Prima di quella data, non si riscontra sulla pagina fb alcun post di foto dei cani in custodia per conto del Comune.

Di più, a parte un solo post registrato nel 2020 ed un paio di post risalenti al 2019, la pagina risulta non attiva dal 14 maggio 2016, come può riscontrare dalle foto allegate.

Inoltre la pagina non solo non contiene alcun riferimento agli orari di apertura al pubblico, che dovrebbero essere da Capitolato di almeno 3 giorni a settimana, ma non vi è nessuna indicazione in merito alle eventuali restrizioni Covid adottate dal centro cinofilo ammesso che, costatata l’aperura di qualsiasi attività, non si comprendono le ragioni, di limitare l’accesso ad un luogo che è all’aperto.

Ma la cosa ancora più assurda è che il sito riportato sulla pagina fb, rinvia ad una pagina inesistente. Tutto questo rende impossibile, per chiunque volesse adottare un cane, poter raggiungere o contattare il canile. Questo basterebbe, per segnalare la totale mancanza di trasparenza del canile. Nella sua nota inoltre – aggiunge l’esponente pentastellata – si precisa che il Comune organizza una volta all’anno eventi finalizzati all’adozione dei cani.

Al riguardo le preciso che, nella mia nota, mi riferivo alle attività, che invece avrebbe dovuto porre in essere il canile ai sensi dell’art.8 da lei stessa citato, ossia “La ditta affidataria dovrà promuovere, durante il periodo dell’appalto, una campagna di sensibilizzazione finalizzata al raggiungimento del massimo numero di affidi ed alla prevenzione del randagismo, anche mediante attività nelle scuole presenti sul territorio comunale con incontri formativi, insieme ad esperti qualificati del settore” che, ad oggi, risulterebbero inesistenti”.

Infine ribadisco, come già fatto in Commissione di Vigilanza, la necessità che il Comune si doti di foto correlate ai microchip. Il Capitolato prevede, infatti, che una copia della scheda anagrafica compilata per ogni cane, che dovrebbe contenere anche la foto del cane, sia inviata anche al Comune.

Ma così non avviene”.

 

Joseph Fontano

 

 

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