Terra dei Fuochi, ancora sversamenti e roghi tossici al confine con Casalnuovo

E’ dei giorni scorsi l’ennesimo rogo in area “Scafatella”, al confine di Casalnuovo, appiccato dai soliti ignoti senza scrupoli. Un’area che è ormai una vera e propria discarica a cielo aperto, dove l’ecomafia la fa da padrone.

Alcuni delinquenti, dunque, davano l’ennesimo schiaffo a cittadini ed istituzioni, appiccando un rogo, che generava un’alta nuvola densa di fumo nero e che creava problemi alla circolazione stradale. “L’area Scafatella/Cinquevie è una barzelletta – dichiara Gabriel Aiello, del Movimento ci avete ucciso la salute – perché i roghi avvengono ogni giorno negli stessi punti.

Si sa che è un inceneritore a cielo aperto e che gli sversamenti abusivi ed i conseguenti roghi tossici e nocivi si verificano tutti i giorni. Ma nessuno fa niente, nessun Sindaco dei 4 Comuni interessati si pone il problema.

E’ inaccettabile, che si lasci fare indisturbati a questi criminali. L’ultimo report della Prefettura conferma la tesi, che noi comitati abbiamo capito due anni fa, ovvero che i roghi avvengono in aree ristrette e Scafatella/Cinquevie è una di queste. Adesso si deve agire – aggiunge Aiello – non possiamo più accettare una simile situazione. Tra l’altro a pochi metri dai rifiuti e dai roghi i contadini continuano a coltivare i loro campi”.

La stagione dei roghi è quindi iniziata nel peggiore dei modi, con tonnellate di rifiuti di varia tipologia sversate ed incendiate, soprattutto in aree periferiche, grazie anche agli scarsi o inesistenti controlli degli organi di vigilanza.

Ed è così che la Terra dei Fuochi brucia ancora, stando al grido degli ambientalisti.

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