Spunta un nuovo impianto in zona Asi. Ma il Vescovo tuona: “No ad altri rifiuti. Cittadini svegliatevi”.

Era la stampa quotidiana, in data 11.05.2021, a riaccendere i riflettori sulla locale zona industriale, in merito all’ampliamento di uno stabilimento già esistente, dedito allo stoccaggio ed al trattamento dei rifiuti. “Dopo il via libera della Regione alla realizzazione della centrale di produzione del metano dalla decomposizione dei rifiuti organici (il riferimento è al progetto della napoletana “New Green Fuel srl” di realizzare nell’ex Montefibre, su di un’area di 41 mila metri quadrati, un impianto di produzione di gas metano dal trattamento di oltre 80 mila tonnellate di rifiuti organici all’anno provenienti dalla raccolta differenziata, di scarti vegetali, con tanto di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata dalla Regione Campania il 9 febbraio scorso), gli ambientalisti e la Chiesa di Acerra scendono di nuovo sul piede di guerra.

Gli ecologisti del territorio, guidati da Alessandro Cannavacciuolo – esordisce l’articolo – hanno lanciato l’allarme, rendendo nota l’esistenza di un progetto per lo stoccaggio ed il trattamento di nuovi quantitativi di rifiuti.

Il prossimo 20 maggio la Regione riunirà infatti una Conferenza dei Servizi per l’approvazione dell’ampliamento della Ecodrin, stabilimento che da alcuni anni stocca e tratta rifiuti speciali nella locale zona industriale. Quest’azienda, intanto, ha chiesto al settore Ecologia della Regione, di ottenere l’autorizzazione al trattamento di un quantitativo di scarti pericolosi.

Ma il Vescovo di Acerra domenica 9 maggio ha, ancora una volta, tuonato dall’altare contro i piani di smaltimento dei rifiuti destinati all’agro acerrano. “Le istituzioni, il Comune e la Regione devono ormai prendere posizione, per proteggere la madre terra. Devono blindare il territorio di Acerra e tutto l’hinterland tra Napoli Nord e Caserta – ha detto Antonio Di Donna, durante l’omelia della festa della mamma, pronunciata nel sagrato del Santuario della Madonna di Pompei – perché non possiamo più ospitare impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti. Ci vuole una moratoria, ci vogliono leggi”.

Al momento però – prosegue il quotidiano – non si sa, a quanto ammontino i nuovi quantitativi di rifiuti previsti nell’ambito dell’ampliamento delle attività della Ecodrin.

“Abbiamo chiesto da giorni al Comune di Acerra l’accesso agli atti – racconta Cannavacciuolo – ma ancora ce li devono rilasciare. Noi comunque non appena li avremo, il 20 maggio ci recheremo alla Regione, per partecipare alla Conferenza dei Servizi”.

Le perplessità sono molte. Era stata la Ecodrin, nel 2013, a consegnare al Comune ed alla Regione uno studio sulla presenza di rifiuti sotto i suoi stessi terreni, all’interno dell’impianto. Per questo motivo gli ambientalisti interpellarono la Regione. Regione che, quindi, chiese al Comune, alla Città Metropolitana e all’Arpac, di dare il via ai carotaggi dell’area sospettata di contenere i veleni.

“Ma da allora non è stato fatto nulla” – puntualizza Cannavacciuolo. Dunque territorio acerrano di nuovo mobilitato. Domenica scorsa, però, dall’altare il Vescovo non ha potuto fare a meno, di sollevare una serie di criticità, oltre a quelle relative alle istituzioni, in materia di difesa dell’ambiente.

“I comitati ambientalisti fanno tantissimo: hanno fatto scoprire loro il fenomeno – le parole del Presidente della Conferenza Episcopale campana – ma sono troppo frammentati e quindi si devono mettere insieme. Ed ai cittadini dico: svegliatevi, svegliamoci”.

L’omelia di Di Donna – conclude l’articolo – è stata pronunciata al termine del pellegrinaggio Acerra-Pompei organizzato da 115 anni dalla Società Agricola Cattolica del Sacro Cuore di Gesù. Nel santuario della Madonna del Rosario gli agricoltori acerrani, con le loro associazioni, sono stati accolti per la tradizionale benedizione dei frutti della terra. I contadini hanno donato una fornitura di passata di pomodoro per un anno alla mensa caritatevole.

Al pellegrinaggio hanno partecipato i Volontari Antiroghi, i Volontari Civici, le Mamme Coraggio della Terra dei Fuochi, la squadra dell’Acerrana, gli operatori sanitari, le Acli di Acerra e la Croce Rossa”.

A pochi giorni dallo svolgimento della suddetta Conferenza dei Servizi a Napoli giungeva anche il sarcastico commento del Consigliere comunale Carmela Auriemma, che scriveva:

“Chissà perché questa volta nessuno dice nulla sull’azienda, che ha chiesto una variante ad un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non. Sarà forse che l’azienda ‘MadeInAcerra’, è indirettamente legata all’Amministrazione di questa città?”.

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