Liceo Musicale “Munari”: la sede sarà trasferita a Castello di Cisterna?

A gennaio 2020 incontrammo il personale docente, gli studenti ed i genitori del Liceo Musicale “Munari”, sito a via Pellico, nell’ex carcere mandamentale. Gli stessi ci rappresentarono, che la struttura era inadeguata e striminzita per la formazione e l’attività didattica degli allievi che, unitamente alle proprie famiglie, si sentivano trascurati ed abbandonati dalle istituzioni.

Attività didattica resa possibile, tra l’altro, solo perché gli studenti affrontavano turni di rotazione, per dare a tutti la possibilità di studiare. Genitori che già il 22 maggio 2019 avevano incontrato il sindaco Lettieri, il quale disse, di non avere strutture disponibili, ma che avrebbe preso in considerazione l’ipotesi, di allocare detto Liceo nel plesso Montessori, trasferendo le sezioni dell’Infanzia a piazzale Renella.

Intanto il mese successivo il primo cittadino inaugurò l’Auditorium intitolato a “Titina Verone”, dotato di strumenti musicali forniti dal Ministero della Pubblica Istruzione ma inutilizzabile dagli studenti, visto che all’interno vi erano i banchi.

Il 12 settembre 2019, con le 5 classi ormai formatesi e la fine della fase sperimentale, i genitori protocollarono una lettera al sindaco, rappresentando che la comunità locale non poteva correre il rischio di perdere, dopo tanti sacrifici fatti, il Liceo musicale, privo anche della palestra e con l’ascensore fuori uso. Quindi il paradosso è che nel Liceo Musicale cittadino gli studenti non suonavano e si sentivano umiliati. Intanto il 23 dicembre 2019 il sindaco tranquillizzava la platea scolastica del Munari, prospettando una possibile soluzione per i locali da attribuire al Liceo.

Ma la doccia fredda arrivava il 10 gennaio 2020, quando il sindaco dei video monologhi, dopo aver incontrato alcuni genitori dei bambini del I Circolo, annunciava che il plesso scolastico di piazzale Montessori avrebbe continuato ad ospitare le classi dell’Infanzia. Ecco perché genitori e studenti del Liceo Musicale proponevano, in assenza di altre soluzioni, di allocare nell’edificio di piazzale Renella, le classi del Liceo, anziché dare la priorità all’allocazione del Commissariato di Polizia.

Sulla vicenda intervenne, in data 14.01.2020, anche la locale sezione del Pd che, attraverso un comunicato stampa, tra l’altro, scriveva: “La scuola, in tutte le sue articolazioni, resta una priorità e bisogna fare ogni ulteriore sforzo, affinchè vengano trovate le giuste ed adeguate soluzioni. In merito a queste problematiche, così come per il mancato avvio della refezione scolastica, è grave l’inerzia della Commissione consiliare ed il silenzio dell’assessora al ramo, Milena Petrella…”.

Una svolta poteva verificarsi il 21 maggio scorso, quando il Consiglio comunale del Comune di Castello di Cisterna doveva riunirsi (anche se sembra, che la seduta sia stata rinviata) per concedere, a titolo gratuito, alla Città Metropolitana, l’uso dei locali di proprietà comunale per le esigenze dell’istituto “B.Munari” di Acerra.

Non si faceva attendere la reazione del Consigliere Carmela Auriemma, la quale diceva: “Ad Acerra non solo non si lavora per istituire nuove scuole, ma vanno via quelle che ci sono. Infatti Acerra perde una scuola, il Liceo musicale, per la totale incapacità di quest’amministrazione, di pensare nel solo esclusivo interesse di questa città. Il problema non era quello di trovare una soluzione alternativa, di soluzioni c’è ne sono.

Il Liceo va via – aggiungeva l’esponente pentastellata – perché non fa girare, né spendere soldi. Per questo ai nostri amministratori non importa, che ci sia una o due o zero scuole. Meglio le rotonde e le strade che fanno spendere molti soldi, soprattutto se dopo solo due anni sono da rifare. Meglio un Consiglio comunale supertecnologico ma che poi, per veder discutere una mozione, ci vuole oltre un anno.

Potete riempirvi di paroloni e darvi anche un tono, ma la verità restituisce ciò che siete. Intanto ho chiesto al Presidente della I Commissione consiliare, Antonio Laudando, una convocazione urgente della Commissione da lui presieduta, affinchè l’Assessore al ramo relazioni in merito alla questione dell’istituto Munari”.

 

Joseph Fontano

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