Lancia il suo cane dal balcone, i vicini chiamano la Polizia. Denunciato

Purtroppo sono molteplici gli episodi di maltrattamento ai danni dei cani, nonostante vi siano leggi severe contro quelli che li commettono. Un esempio viene da un extracomunitario magrebino. Questi, infatti, lanciava dal balcone il suo cane e quando alcuni cittadini inveivano contro di lui, l’uomo andava in escandescenza.

L’incredibile episodio accadeva nei giorni scorsi a Napoli. Gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, intervenivano in via Serino Corte per la segnalazione di un cane, che era stato lanciato da un balcone. I poliziotti, giunti sul posto, trovavano diverse persone, che inveivano contro un uomo affacciato al secondo piano di uno stabile, accusandolo di aver dapprima maltrattato il proprio cane, per poi scaraventarlo dal balcone.

Il 30enne algerino, alla vista degli agenti, iniziava a dare in escandescenze e ad inveire contro di essi fino a quando, grazie al supporto di equipaggi del Commissariato Ponticelli e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, con non poche difficoltà, veniva bloccato.

Gli agenti trovavano sul balcone dell’abitazione un cane di piccola taglia dolorante e sanguinante e contattavano il Soccorso Veterinario, che provvedeva a prestare le prime cure all’animale trasportandolo, poco dopo, al Presidio Ospedaliero Veterinario “Frullone” dell’ASL Napoli1. Il cagnolino aveva riportato ferite ed una frattura ad un arto, ma non era in pericolo di via. L’uomo, una volta bloccato ed identificato, veniva denunciato per maltrattamento di animali e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Grande sconcerto aveva suscitato, non molto tempo fa, anche la notizia della scoperta, a Pomigliano d’Arco, di un cane malnutrito ed esposto alle intemperie, così come rinvenuto dai Carabinieri Forestali della stazione di Marigliano.

I quali, allertati da alcuni cittadini, intervenivano presso l’abitazione di una donna di 48anni, incensurata, che costringeva un cane di razza pitbull a vivere sul terrazzo dell’abitazione, senza copertura dalle intemperie e totalmente esposto alle stesse. L’animale era palesemente malnutrito e, da verifiche effettuate dai sanitari dell’Asl veterinaria territorialmente competente intervenuta sul posto, era anche affetto da “conchectomia bilaterale” e, verosimilmente, da “leishmaniosi”.

Oltre ad avere le orecchie amputate. La donna veniva denunciata per maltrattamento di animali, mentre il cane veniva affidato ad un’associazione, che se ne prendeva cura. Sempre per restare in tema di maltrattamenti agli animali, non va certo meglio in estate, quando cioè torna anche la bruttissima consuetudine di abbandonare il proprio cane.

Ed è così che si moltiplicano le segnalazioni di numerosi cani lasciati ai bordi delle strade, prima di partire per le vacanze. Il cucciolo, tanto festeggiato e amato per il resto dell’anno, diventa un peso per la famiglia, che decide di disfarsene, senza preoccuparsi delle conseguenze.

Un fenomeno che non sembra diminuire nonostante le pene severe, le sanzioni e le soluzioni create appositamente, per evitare tali situazioni. Inoltre ogni cane abbandonato rischia la morte poiché, essendo cresciuto in cattività, spesso non è in grado di procurarsi cibo, acqua ed un riparo e l’80% dei cani abbandonati muore per strada, aspettando il ritorno di quello, che considera l’amico umano.

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