Minacce di morte alla Consigliera comunale di maggioranza Di Sarno

Era un noto quotidiano, in data 27.04.2021, a riportare la notizia delle minacce di morte ad una Consigliera comunale di maggioranza. Ecco di seguito il testo dell’articolo. “Minacce di morte alla Consigliera comunale di maggioranza Mariangela Di Sarno.

Da mesi ormai – esordisce l’articolo – la giovane amministratrice comunale sta vivendo un incubo, che ha turbato non solo la sua serenità ma anche quella dei suoi familiari. Tra i diversi messaggi ritrovati, una sua foto infilata con un coltello sulla porta di una delle stanze della struttura ricettiva gestita dal marito. In ogni modo l’ultimo episodio risale alla mattinata di ieri.

Ad accorgersi che qualcosa non andava, è stato il marito della Consigliera che, salendo nella sua autovettura, rimasta parcheggiata l’intera notte nei pressi della sua abitazione, si era accorto, che ignoti erano entrati in auto, cospargendo di liquido una parte della tappezzeria dell’auto. Prima di ieri c’erano almeno tre diversi episodi. Ovviamente i fatti accaduti sono stati denunciati al Commissariato di Acerra, che già in passato si è interessato delle lettere minatorie fatte recapitare alla consigliera.

In ogni modo – prosegue il quotidiano –  dalla lettura della missiva, scritta a computer ed in modo sgrammaticato, si percepisce che la consigliera Di Sarno è solo il ‘vettore’, per far giungere ad altri il messaggio. ‘Siamo quasi alla resa dei conti.

Non denunciare, ti puoi far male. Chiedi a chi sa, di fare il suo dovere. Le promesse si mantengono: lui lo sa e sa cosa fare. La prossima volta non troverai un coltello’. L’odissea che sta vivendo da oltre un anno la consigliera Di Sarno, entrata in Consiglio comunale nelle fila della maggioranza con la lista dell’attuale presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto, è iniziata più o meno con l’avvio della pandemia.

Qualche giorno dopo il lockdown ignoti entrarono all’interno della struttura ricettiva gestita dal marito, portandosi via scorte alimentari per migliaia di euro, che erano all’interno dei frigo e della dispensa. Nei giorni successivi, in modo abbastanza anomalo, la consigliera ritrovò alcune lettere anonime, del tutto simili a quella ritrovata nei giorni scorsi.

Il fatto venne denunciato al locale Commissariato di Polizia che, con ogni probabilità, ‘imbottì’ di microfoni e telecamere la struttura, nel vano tentativo di dare un volto ed un nome al personaggio, che stava seminando il panico nel nucleo familiare.

Da fonti che non trovano ufficialità, ma ritenute abbastanza attendibili – conclude l’articolo – sembrerebbe che alla fine della scorsa estate ignoti, armati di pistola, raggiunsero l’auto guidata dal marito, proferendo le solite minacce, ovvero di riferire a chi doveva, di mantenere gli impegni. Quali siano gli impegni e a chi è rivolto l’invito-minaccia, al momento nessuno sembra in grado di dirlo.

L’unica cosa certa, è che la situazione si è fatta decisamente pesante e che tutto è possibile, visto l’accanimento di questo strano stalker che, forse, sapendo di non poter avvicinare il soggetto interessato, usa la consigliera per raggiungere l’obiettivo”.

Frattanto attestati di solidarietà giungevano alla consigliera dalle varie forze politiche presenti sia in città, che in Consiglio comunale, come in occasione di quello tenutosi il 28 aprile scorso.

 

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