A proposito della corona d’alloro distrutta

Nel corso della notte tra il 25 ed il 26 aprile scorsi, ignoti hanno distrutto la corona d’alloro, deposta davanti al monumento ai caduti, in occasione della Festa della Liberazione. Un gesto grave, indubbiamente da condannare, ai danni della città Medaglia d’Oro al merito civile, attribuitagli nel 1999. Ma da qui ad evocare rigurgiti nazi-fascisti o attacchi ai valori della Resistenza, propri della città di Acerra, ce ne vuole.

Ma scrivere, adesso, per riportare di nuovo le parole d’indignazione del sindaco o del Presidente del Consiglio comunale, non avrebbe senso.

E’ interessante invece, evidenziare che: 5 corone di alloro sono costate 793,00 euro (vedi Determina n.672/2021). Che anche quest’anno sulle stesse non vi è scritto ‘l’Amministrazione comunale’ o ‘il Comune di Acerra’ o altro. Ma vi è scritto ‘il sindaco Raffaele Lettieri’. Come se gli altri amministratori fossero avulsi dalla storica commemorazione.

E dopo aver sostituito la corona vandalizzata (forse da quegli stessi balordi, che stazionano ogni giorno a piazzale Renella), una pattuglia della Polizia Municipale ha fatto ‘la guardia’ alla nuova corona per tutta la notte!! Salvo poi essere di nuovo distrutta la notte successiva?

Ma perchè nessun amministratore comunale s’indignò, a settembre del 2015, quando ignoti trafugarono una pesante lastra di bronzo, posta su uno dei lati dello storico monumento e su cui erano riportati i nomi dei figli di Acerra, caduti per la Patria durante il conflitto bellico mondiale?

Eppure la notizia trovò spazio sulla stampa. In quell’occasione il virus dell’intolleranza e del fanatismo non colpì la nostra comunità?

J.F.

You May Also Like

About the Author: Redazione

eXTReMe Tracker