Opere edili abusive: a breve la demolizione delle opere abusive rinvenute a via Verona?

Nell’ambito del ricco ed interminabile filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precedenti, prosegue non solo l’attività della Procura della Repubblica di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire.

Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente.

A tal proposito non sono sfuggite a questa sorte alcune opere abusive, site a via Verona e riconducibili a due coniugi del posto, lui di 58enne e lei di 57 anni. Opere realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo, come accertato dal personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato ad aprile del 2010, con relativa produzione di un rilievo fotografico, attestante lo stato dei luoghi e di una dettagliata informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente.

Opere abusive che consistono, al piano seminterrato, in un ampliamento costituito da un locale di forma quasi rettangolare in aderenza alla parte autorizzata ed avente accesso dalla stessa. Un ampliamento dell’abitazione è stato realizzato, poi, anche al piano rialzato, ricavando superfici utili dal terrazzo coperto. Lo stesso dicasi al primo piano, dove è stata ricavata una maggiore volumetria, di 60 metri cubi circa.

Al piano sottotetto, infine, è stata realizzata un’altezza minima interna maggiore di 0,40 metri, rispetto a quella autorizzata.

Pertanto le opere, realizzate senza il prescritto permesso di costruire, sono state poi interessate dall’Ordinanza di demolizione n.9 del 23.04.2021, che reca la firma del Dirigente comunale all’Urbanistica Arch.Concetta Martone e che, nel frattempo, è stata già notificata ai proprietari, che devono ottemperare alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi. Ordinanza trasmessa al Presidente della Giunta regionale della Campania; alle Forze dell’Ordine, incaricate dell’osservanza della stessa ed alle società, che garantiscono le utenze domestiche.

A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, le opere potrebbero essere abbattute dal Comune, che procederà in danno, ossia le spese sostenute dall’Ente comunale saranno addebitate al responsabile dell’abuso.

Contro la suddetta Ordinanza dirigenziale il responsabile dell’abuso può proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo regionale entro 60 giorni o, entro il termine fissato per la demolizione, può richiedere il Permesso di Costruire in sanatoria, se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente, sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Ovviamente la mancata demolizione delle opere abusive espone il proprietario alle sanzioni amministrative pecuniarie ed all’adozione dei consequenziali provvedimenti previsti dagli articoli del DPR 380/2001.

 

J.F.

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