Covid-19, ancora scene di vita normale in una realtà anormale

Il persistere (e talvolta l’aumento) dei casi di contagio da Covid-19 anche sul nostro territorio, nel quale si registra un trend significativo di persone positive, tra sintomatici ed asintomatici, è desumibile dalle stesse Ordinanze sindacali tutt’ora in vigore che citano, tra l’altro, anche “il rapido diffondersi dell’epidemia ed il progressivo aumento degli incrementi giornalieri dei contagi sul territorio nazionale e regionale ed il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi anche sul territorio comunale…”. Ed il numero dei contagi potrebbe essere anche di gran lunga più elevato, secondo i medici di famiglia, da cui partono le segnalazioni verso l’Asl Napoli 2 Nord.

In questo contesto va collocato il comportamento irresponsabile di molti cittadini che, quotidianamente, danno vita a scene di vita ordinaria, in una realtà che, invece, è da oltre un anno anormale. Qualche pub aperto al pubblico, alcuni anziani che si riuniscono per la classica partita a carte e ragazzini, che vanno tranquillamente in giro, come se la zona rossa non esistesse.

E’ quanto emergeva nei giorni scorsi, a seguito dei controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine, anche con posti di blocco, finalizzati a far rispettare le norme anticontagio da Covid-19. Martedì sera gli agenti della Polizia Municipale sorprendevano alcuni clienti all’interno di un pub: il titolare veniva sanzionato, al pari dei clienti presenti.

Cinque anziani, invece, venivano scoperti e sanzionati in una masseria, mentre erano intenti a giocare a carte all’interno di un’abitazione privata (utilizzata però come circolo privato) in violazione delle prescrizioni imposte per il distanziamento interpersonale.

E’ evidente, che tali scene attestano il comportamento irresponsabile delle persone, che ancora non comprendono la gravità della situazione emergenziale, nella quale tutti ci troviamo, con aumento di contagi, ricoveri in ospedale e decessi.

I controlli riguardavano anche i circoli ricreativi. Di cui uno, non lontano dal centro storico, veniva sanzionato con 400 euro il legale rappresentante e gestore dello stesso, un 80enne del posto, trovato all’interno del locale in attesa dei suoi amici. Spiegando ai Vigili Urbani, “di aver deciso di aprire, perché non vogliamo stare a casa e non sappiamo dove andare”.

Una giustificazione a dir poco deprimente, perché circoscrivere le proprie giornate soltanto ad un luogo ed alle stesse abitudini, significa aver scelto di incanalare la propria esistenza lungo il sentiero della cadaverica sopravvivenza. Circoli per i quali è in vigore, fino al 6 aprile prossimo, l’Ordinanza sindacale n.12 del 5.3.2021.

Tra gli aspetti più critici di questa terza ondata, vi sono anche molti ragazzi in giro, tra i quali parecchi minorenni, spesso senza mascherina, fermati ed identificati dagli organi di vigilanza, i cui genitori sono stati sanzionati perché, noncuranti del diffondersi del contagio, consentono ai figli di restare fuori casa. Giovani che, aggregandosi, potrebbero anche loro contrarre il coronavirus, oppure fare da veicolo e favorire il contagio dei propri familiari, in primis i genitori.

Ad Acerra si contano, nel mentre scriviamo, 1181 positivi, con il dato aggiornato al 21.03.2021.

Senza dimenticare il servizio di raccolta e di trasporto a termodistruzione dei rifiuti prodotti da soggetti positivi al Covid-19 o in quarantena obbligatoria svolto dalla società Tekra, gestore del servizio cittadino di Igiene Urbana e che, solo per il periodo aprile-giugno 2021è costato alla comunità locale 150.000,00 euro (vedi Determina n.495 del 23.03.2021).

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