Cardellini usati come esche e richiami illegali: denunciato bracconiere

Rete metallica, richiami elettromagnetici e cardellini usati come esche. Un impianto di uccellagione strutturato ed utilizzato in maniera clandestina da un bracconiere veniva scoperto e sequestrato ad Acerra nei giorni scorsi. L’operazione veniva effettuata dai Carabinieri Forestali di Marigliano, agli ordini del Maresciallo Alessandro Cavallo, unitamente alle Guardie Venatorie della Lipu, coordinate da Giuseppe Salzano. Gli investigatori procedevano, circondando l’area di caccia e bloccando il predatore di frodo, un 65enne del posto, che non ha potuto opporre resistenza.

L’impianto veniva totalmente smontato e tutti i componenti sequestrati, insieme a due cardellini adoperati come “zimbelli”. I Militari dell’Arma eseguivano la perquisizione domiciliare, all’esito della quale rinvenivano e sequestravano altri quattro cardellini. L’uomo veniva denunciato per il reato di “maltrattamento agli animali” e per avere esercitato l’uccellagione in violazione alla Legge n.157. Pei i piccoli uccelli era il momento della fine del calvario, visto che i sei cardellini venivano tutti liberati.

Già l’anno scorso gli stessi Carabinieri Forestali di Marigliano e le Guardie della Lipu avevano rinvenuto 6 cardellini in possesso di un 72enne e 5 cardellini più un lucherino in possesso di un 65enne.

Entrambi furono denunciati per possesso di fauna selvatica protetta ed uno anche per il reato di maltrattamento agli animali, per aver detenuto i poveri animali in un angusto box privo di luce ed aria ed in gabbie anguste. Tutti i volatili furono sequestrati.

Nella stessa operazione i Militari ed i volontari della Lega Italiana Protezione Uccelli sorpresero un bracconiere e trafficante di uccelli protetti nelle campagne di Boscofangone, che aveva allestito il proprio impianto di cattura illecita con l’utilizzo di un cardellino, che fungeva da richiamo, per attirare i propri simili: era legato ad una piccola corda che lo teneva, a sua volta, collegato ad una bacchetta. L’uccellino, dimenandosi, attirava le prede nella trappola.

Per evitare successive stress da cattura e detenzione in cattività, 74 uccelli di fauna protetta come verzellini, lucherini e cardellini furono liberati. L’uomo fu denunciato per uccellagione e maltrattamento ad animali ed il materiale fu sequestrato.

“Registriamo un notevole calo di quest’insana e barbara attività illecita – afferma Fabio Procaccini, delegato Provinciale della Lipu – rispetto a quanto accadeva negli anni ’80 e ’90. L’assiduo lavoro condotto sul territorio sta portando i suoi frutti, ma la guardia deve rimanere alta”.

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