Mons.Di Donna: “Non si muore solo di Covid”.

Il persistere (e talvolta l’aumento) dei casi di contagio da Covid-19 anche sul nostro territorio, nel quale si registra un trend significativo di persone positive, tra sintomatici ed asintomatici, è desumibile dalle stesse Ordinanze sindacali tutt’ora in vigore che citano, tra l’altro, anche “il rapido diffondersi dell’epidemia ed il progressivo aumento degli incrementi giornalieri dei contagi sul territorio nazionale e regionale ed il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi anche sul territorio comunale…”.

Ed il numero dei contagi potrebbe essere anche più elevato, secondo i medici di famiglia, da cui partono le segnalazioni verso l’Asl Napoli 2 Nord. Anche se agli Acerrani spesso non è dato, di conoscere il numero dei contagiati in città (come accade invece in altri Comuni).

Infatti solo di recente è stato aggiornato il dato alla pagina dedicata del sito internet del Comune. In questo contesto andava collocata anche l’intervista rilasciata di recente alla terza rete Rai dal Vescovo Antonio Di Donna, il quale diceva:

“Questo virus ha demolito tante certezze soprattutto per l’uomo, che credeva di vivere sano in un ambiente malato. Sono delle lezioni che dovremmo apprendere, per uscire da questa situazione più saggi e non più cattivi.

Inoltre – proseguiva monsignor Di Donna, alla guida della Diocesi di Acerra dal settembre del 2013 – ad aprile prossimo ad Acerra confluiranno 75 Vescovi, per discutere di ambiente.

Abbiamo voluto chiedere a tutti i Vescovi ed alle Diocesi, che in Italia si sono interessati ai siti inquinati che, per l’esattezza, ammontano a 57, presenti non solo nella cosiddetta Terra dei Fuochi, ma lungo l’intera penisola, di coordinarsi tra di loro, per dare vita ad un lavoro di educazione alla difesa del Creato, di denuncia e di formazione delle coscienze, a difesa e a tutela dell’ambiente.

Circa il coronavirus – aggiungeva l’alto prelato, che lo scorso 26 gennaio è stato eletto Presidente della Conferenza episcopale campana dai 25 Vescovi della Regione – ormai si parla solo di Covid e sembra che si muoia solo a causa di questo virus, mentre ci si dimentica delle altre malattie o patologie.

Non si parla più dei malati di cancro, di tumore o delle malattie causate dall’inquinamento ambientale. Pertanto il mio appello finale sull’emergenza ambientale è quello, che sulla stessa non si spengano i riflettori e non si neghi, che esiste un problema ambientale”.

 

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