Distretto ASL, rubati i soldi dal totem con il flex

Sventrato con un flex elettrico da una banda di specialisti, il totem installato all’interno dei locali del Distretto sanitario 46 di via Flavio Gioia, che incamera i soldi delle prestazioni ambulatoriali. Un colpo da specialisti del settore, che sapevano cosa fare esattamente, per evitare che il sistema di protezione esplodesse, macchiando irrimediabilmente d’inchiostro le banconote contenute.

Impossibile conoscere l’esatta entità del bottino portato via. Le persone presenti all’interno della struttura sanitaria venivano radunate in un locale attiguo e tenute sotto stretta sorveglianza da uno dei banditi, che deteneva un’arma da fuoco. Sull’inquietante episodio indagano gli uomini del Commissariato di Acerra, diretti dal Vice-questore Stefano Iuorio.

Sul posto, una volta che i banditi si erano già allontanati, giungeva il personale della sezione investigativa ed i loro colleghi della Scientifica, che provavano a raccogliere i necessari elementi, per dare un volto ed un’identità ai banditi. Sentiti a lungo gli operai della ditta di pulizia presenti al momento dell’irruzione dei malviventi. E’ forte la sensazione, che i malviventi abbiano agito con l’aiuto di un basista. Nella mattinata successiva via Gioia rimaneva chiusa al traffico veicolare per alcune ore.

Stranamente sul posto, a supporto della Polizia Municipale, c’erano anche i volontari del nucleo comunale di Protezione Civile usati in servizio di viabilità. Nel frattempo gli utenti, che dovevano pagare il ticket per le prestazioni sanitarie, venivano dirottati presso una farmacia, sita ad oltre un chilometro dagli uffici del Distretto sanitario.

Naturalmente venivano acquisite le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza degli uffici e quelle delle telecamere cittadine. Erano quasi le 18:00, quando almeno tre persone, tutte con il viso coperto da mascherine, entravano negli uffici del Distretto sanitario. Nei locali c’erano almeno una mezza dozzina di addetti alle pulizie e qualche dipendente dell’azienda sanitaria.

Una volta all’interno uno dei banditi, prima di entrare in azione per svuotare il totem, prendeva in ostaggio uno degli addetti alle pulizie, facendo il giro delle stanze. Una manovra necessaria, per evitare soprese. Accertatisi che altre persone non c’erano, attaccavano un flex alla corrente ed aprivano il totem.

L’azione durava alcuni lunghissimi minuti, un vero incubo per i presenti. Impossessatisi dei soldi i tre fuggivano, facendo perdere le loro tracce.

 

Nino Pannella

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