Aspettiamo che ci scappi il morto o che i reati vengano commessi ancora a lungo?

Da sempre viene segnalato alle varie amministrazioni comunali, succedutesi nel tempo, non solo perché la sua presenza favorisce svariate attività illecite visto che occulta, alla vista dei passanti, coloro che si riparano dietro lo stesso. Ma anche perché lo stato di degrado, che ormai lo caratterizza, potrebbe a breve provocare una tragedia annunciata.

Stiamo parlando del muro, che insiste lungo via Manzoni, a pochi metri dalla Casa comunale ed edificato con una pietra caratteristica di questo territorio. Ad accompagnarlo c’è anche una cartellonistica, su cui si legge: “Muro in pietra di Pantano recinto del giardino Spinelli e del primo campo sportivo Mario Radice”. Tabella installata dal Comune alcuni anni fa su suggerimento di qualche ‘salvatore della memoria storica locale’, al quale adesso stranamente sfugge, che quest’amministrazione comunale sta infierendo sulla memoria e sulla storia acerrana, togliendo il basalto da piazze e strade cittadine!!

Tornando al muro, una domanda sorge spontanea: se sullo stesso vige (o vigerebbe) un vincolo della Sovrintendenza ai Beni Archeologici e Culturali (che non ci hanno mai mostrato però), che fine ha fatto la parte restante che, ad occhio e croce, giungeva fino all’attuale via Clanio? Intanto esso “offre riparo” a coloro che, ad esempio, consumano o spacciano sostanze stupefacenti o abbandonano i rifiuti.

Infatti lungo il muro c’è uno sversatoio abusivo di rifiuti di varia tipologia, quasi mai rimossi. Oltre a ciò già in passato “protesse” coloro, che vandalizzarono e distrussero gli arredi urbani ed i moduli ludici per bambini del parco giochi a verde attrezzato nell’area denominata “Plaza de Mayo”. Giostrine, altalene e pavimento antitrauma dati alle fiamme, con danni stimabili in migliaia di euro e mai più ripristinati. La stessa fontana e le varie specie arboree piantumate furono distrutte.

Ad oggi le condizioni del muro sono fatiscenti, vista la presenza di rattoppi operati con materiale di fortuna e di grossi squarci apertisi nello stesso. Ma ciò che maggiormente preoccupa, sono le parti che si staccano dal manufatto e che potrebbero arrecare danni alla pubblica e privata incolumità. Pertanto occorrerebbe pensare ad una messa in sicurezza del muro.

E meno male che è la stessa amministrazione targata Lettieri, a scrivere nella Delibera di Giunta n.14/2021, che “essa ha come obiettivo di migliorare la fruibilità degli spazi di tipo ricreativo esistenti con interventi mirati ad un miglioramento delle condizioni complessive, sia in termini di utilizzo che di sicurezza”. Selezionarne una porzione, proteggerlo con del plexiglas, illuminarlo ed affiancarlo con un’iscrizione, è stata sempre una proposta, alla quale chi amministra è stato sempre sordo.

 

Joseph Fontano

 

 

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