Incendiate due auto della Polizia Municipale in sosta nei pressi del Comune

Era praticamente dallo scorso mese di marzo, ossia da quando era stato riaperto, con tanto di Ordinanza dirigenziale, il parcheggio comunale di via Palatucci, antistante il Comune, a seguito dei lavori di riqualificazione dello stesso, che le vetture in uso al Comando della Polizia Municipale venivano lasciate in sosta ed incustodite, anche durante le ore notturne, negli stalli riservati ai detti veicoli.

Una disposizione adottata, nonostante che la Casa comunale disponga, al suo interno, di un’autorimessa (composta da un garage coperto e da un’area scoperta), dove sono state sempre lasciate le auto alla fine del servizio. Con il rischio, però, che potesse accadere qualcosa di grave.

Che, puntualmente, si verificava alle 23.30 circa di sabato 12 dicembre. Infatti, da quanto è stato possibile ricostruire, anche dalla visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza installati presso il Comune due individui, con il volto travisato, avrebbero raggiunto il parcheggio e, armati di una bottiglia contenente del liquido infiammabile, lo avrebbero cosparso su una delle auto di servizio dei caschi bianchi, una Fiat Panda, ivi lasciata in sosta.

I due, poi, dopo aver attivato l’innesco, si sarebbero allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce. In pochi minuti le fiamme avvolgevano la vettura, propagandandosi anche a quella accanto, anch’essa una Panda alimentata a metano.

Allertati da alcuni residenti del quartiere, svegliati di soprassalto dalle fiamme, sul posto giungevano i Vigili del Fuoco di Afragola, che provvedevano a spegnere le fiamme, gli agenti della Polizia Locale e quelli del Commissariato di Polizia, diretti dal Vice-questore Stefano Iuorio, che avviavano le dovute indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, per dare un volto ed un’identità agli autori del raid.

Sul posto anche gli agenti della sezione Scientifica per i rilievi del caso. Ovviamente l’area interessata dall’incendio veniva transennata e delimitata con del nastro e le vetture sottoposte a sequestro. Già dai primi accertamenti, comunque, si propendeva per l’origine dolosa dell’incendio, visto che nei pressi delle vetture venivano rinvenuti una bottiglia ed un accendino.

Naturalmente nessuna pista investigativa veniva esclusa dagli inquirenti, che provvedevano a redigere una dettagliata informativa di reato. In breve la notizia faceva il giro della città ed apparivano sui social foto e filmati dell’atto delinquenziale.

E’ un attacco alla città, una sfida allo Stato, che ovviamente reagirà e vincerà – commentava il Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto – ed al corpo di Polizia Locale voglio dire, che non sarà lasciato solo. Attendiamo fiduciosi il lavoro degli inquirenti e la città sarà parte civile contro chiunque”.

Interveniva sull’inquietante episodio anche il Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale diceva: “La notizia dell’incendio, presumibilmente doloso, di due auto della Polizia Municipale proprio nei pressi del Comune è un fatto gravissimo, che si aggiunge agli altri episodi criminosi verificatisi nei mesi passati.

Ad Acerra, come ho denunciato in quel famoso Consiglio comunale del 27 maggio, sta succedendo qualcosa di molto preoccupante.

Ho scritto al Presidente del Consiglio comunale, affinché convochi d’urgenza una riunione dei Capigruppo sull’accaduto. Ognuno faccia la sua parte, ma resto dell’idea, che il silenzio fa bene solo alla delinquenza e a chi, per chissà quali ragioni, non vuole che di questi fatti se ne parli. E’ necessario squarciare questa coltre di silenzio”.

Il giorno successivo i due veicoli venivano rimossi, mentre le restanti vetture non venivano più lasciate in sosta all’esterno del Comune!!

 

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