Consorzio di Bonifica, il Consigliere Montesarchio si è astenuta sull’approvazione della Delibera

Sullo scorso numero riferimmo che il Consiglio comunale di giovedì 3 dicembre, convocato a porte chiuse ed in diretta streaming, tra i punti all’ordine del giorno aveva anche la Delibera n.105 del 4.11.2020, con la quale la Giunta, capeggiata dal sindaco Lettieri, proponeva al Civico consesso di votare tale atto amministrativo, con il quale approvare lo schema di convenzione, da stipulare col Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno al quale il Comune, per le annualità 2008-2016, deve versare la ‘modica somma’ di 710 mila euro!!

E ciò, nonostante che lo stesso proponente la Delibera (unitamente al Dirigente ai Servizi Finanziari, Gennaro Cascone), ossia il Dirigente ai Lavori Pubblici, Giovanni Soria, abbia attestato per iscritto, che “agli atti, non risultano documentazione di opere effettuate sul territorio comunale da parte del Consorzio di Bonifica del Bacino dal 2010 al 2018”!!

Alla fine la Delibera otteneva 13 voti favorevoli, in quanto votata dallo stesso Lettieri e dai Consiglieri comunali A.Piatto, A.Gallo, G.Tufano, F.La Montagna, V.Piscitelli, G.Ottaviano, N.D’Onofrio, F.Di Marco, E.De Rosa, P.Puopolo, D.Tardi e S.Di Balsamo. E 2 voti contrari: C.Auriemma e D.Zito. Astenuta Paola Montesarchio.

E già riportammo l’intervento puntuale e “rivelatore” del Consigliere Carmela Auriemma la quale, a conclusione dello stesso, diceva: “Quindi, alla luce di tutti questi miei dubbi e perplessità, chiedo che il tutto venga trasmesso alla Procura della Corte dei Conti, per la verifica di eventuali responsabilità per l’omesso versamento per gli anni in questione”.

Sull’atto amministrativo interveniva anche l’esponente del Partito Democratico Montesarchio, la quale dichiarava: “La Delibera ha di certo una sua fondatezza giuridica, perché in assenza della costituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali, a dirimere la vicenda c’è la legge regionale di riferimento, la n.4/2003, che prevede l’obbligatorietà della convenzione, che vada a disciplinare i rapporti tra i consorziati e gli Enti locali. Ma volevo anche leggere, qual è la superficie, sulla quale viene applicata la contribuzione riferita allo smaltimento delle acque meteoriche.

E’ chiaro che si tratta di un contributo virtuale, perché si basa su una quantità di acqua che ricade sul nostro territorio. Ed il contributo da pagare va analizzato bene – proseguiva Montesarchio – anche per vedere, se tali acque potevano magari essere riutilizzate. Ma non mi sembra che l’attività di convogliamento delle acque piovane verso la destinazione finale, sia stata fatta dal Consorzio a regola d’arte.

Così come le altre attività, che sono in capo al Consorzio di Bonifica, o non sono state eseguite o sono state fatte con negligenza, così come accertammo noi Consiglieri comunali, a seguito di alcuni sopralluoghi effettuati. Allora tali questioni non vanno trascurate. Ben venga la transazione contributiva tra il Comune ed il Consorzio.

Ma occorre inserire nello schema di convenzione le attività che, d’ora in poi, il Consorzio dovrà svolgere, a partire dalla manutenzione dei canali dei Regi Lagni, lunghi circa 15 chilometri. Occorre verificare – aggiungeva il Capogruppo – che il tutto venga fatto con regolarità e correttezza, compresa la regimentazione delle acque e, magari, il loro riutilizzo, visti i disagi arrecati alla popolazione in questi anni, con gravi allagamenti.

Quindi credo che questa seconda parte della convenzione da stipulare, andrebbe rimandata e dovrebbe essere oggetto di discussione nelle sedi dovute, per avere poi un servizio utile alla città. Infatti non è solo una mera questione di contribuzione tra i due Enti.

Va da sè, che esprimere un voto contrario all’approvazione della Delibera di Giunta, che include una tematica giuridicamente obbligata, sarebbe da parte mia un errore.

Ma mi astengo, in virtù di quanto ho appena detto sull’attività di controllo e dei servizi che vanno resi ai contribuenti dal Consorzio di Bonifica”.

 

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