Niente mercato settimanale, gli esercenti protestano e contestano Lettieri

E’ noto, che lo scorso 4 novembre il sindaco Lettieri emetteva l’Ordinanza n.56, con la quale ordinava la sospensione del mercato settimanale del sabato fino al 30.11.2020, allo scopo di contrastare e contenere la diffusione del contagio da Covid-19 sul territorio comunale, salvo ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica.

Ordinanza che, puntualmente, prevedeva la solita “boutade”, visto che dispone, che le giornate dell’attività mercatale (non svoltesi), saranno recuperate in altra data da stabilire. Il che equivale a dire quasi mai più in quanto i mercatali, durante gli altri giorni della settimana, sono impegnati nei mercati di altri Comuni.

Questa volta i commercianti non ci stavano e giovedì 12 novembre davano vita ad una manifestazione di protesta, con tanto di blocco del traffico veicolare a piazza San Pietro, anche se di breve durata. I manifestanti poi si portavano al Comune, dove riuscivano ad avere un incontro con il primo cittadino.

Il tutto sotto l’attento sguardo delle Forze dell’Ordine presenti, mentre serpeggiava un forte malumore ed una certa tensione tra gli esercenti, già provati dalla dura crisi economica.

“Facciamo il mercato ad Arzano o ad Orta di Atella, che sono zone rosse – affermava uno dei manifestanti – o a Casavatore, dove l’intero corpo dei Vigili Urbani è assente, perché contagiato dal coronavirus, ma non ad Acerra, che presenta condizioni migliori”.

Duro ci andava un altro dei174 assegnatari di posteggio (spontisti compresi) dell’area mercatale di piazza Calipari, il quale diceva: “Durante la campagna elettorale per le regionali, la candidata figlia del sindaco frequentava il mercato, per illustrarci il suo impegno politico. Allora il virus non era pericoloso?

Ai seggi per votare non c’era il pericolo degli assembramenti?”.

Alla fine la delegazione ricevuta da Lettieri riferiva, che l’incontro era stato infruttuoso e che il capo dell’amministrazione non aveva voluto modificare la propria decisione. Da qui l’impegno dei numerosi commercianti a proseguire la battaglia, tesa a rivendicare le loro ragioni.

Eppure il sindaco tutto fare, appena il 24 ottobre, aveva scritto con fierezza sulla sua pagina facebook: “Da questa mattina i nostri vigili stanno controllando tutta l’area di vendita al dettaglio del mercato, con l’obiettivo di garantire la sicurezza per chi lo frequenta e per non bloccare chi ci lavora: gli Acerrani si stanno dimostrando responsabili.

Non sono state accertate violazioni delle norme anti-covid; si stanno evitando assembramenti; è stato verificato l’uso dei dispositivi di protezione individuale ed il rispetto del distanziamento interpersonale. Questa è la strada giusta, per mantenere un equilibrio tra la salute di tutti e la necessità di continuare a lavorare”. Meno male!!

 

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