Cannavacciuolo: “Assurdo rimuovere la Commissione regionale speciale Terra dei Fuochi”.

“Per i prossimi 5 anni il Consiglio Regionale si è privato della possibilità di indagare, lavorare, denunciare ed affrontare le problematiche della Terra dei Fuochi. Una Commissione destinata all’opposizione, che avrebbe controllato ed indirizzato l’operato della maggioranza. Da oggi la Campania si è messa il bavaglio”.

Queste le parole dell’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo, all’indomani della decisione assunta dall’Assise regionale campana. Ed aggiungeva:

“Un vergognoso tradimento alla nostra terra. Qualcuno si è improvvisamente dimenticato, che le Commissioni speciali ricoprono una funzione di indirizzo, controllo e istruttoria normativa e, per tale ragione, sono presiedute dalle opposizioni. Al contrario di quella Ambiente, presieduta di norma dalla maggioranza.

Proprio quest’ultima caratteristica comporta una maggiore libertà di intervento in quelle speciali, senza dover sottostare all’indirizzo politico della maggioranza, oltre che della stessa Giunta. La posizione della neo-eletta Vittoria Lettieri è chiara: favorevole. Ancora una volta – aggiunge l’ambientalista – il nostro Paese paga le scelte, di chi non ha la minima idea, di cosa succeda sul territorio.

E, per onestà intellettuale, non posso che essere rammaricato per la posizione di altri Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, anch’essi favorevoli. Ad eccezione della Consigliera Maria Muscarà, che continua a difendere le battaglie ambientali per la nostra terra”.

Intanto l’associazione Volontari Antiroghi di Acerra attraverso un comunicato stampa interviene e scrive: “Noi, indipendentemente dalla decisione della Regione, continueremo a garantire la nostra attività di controllo del territorio, di denunce, di segnalazioni e di collaborazione in tema di proposte per la rinascita ambientale della nostra terra.

Ma l’abolizione di questa Commissione speciale, da parte del nuovo esecutivo guidato da Vincenzo De Luca, dimostra tutta l’arroganza di una politica miope rispetto al dramma dell’inquinamento, negazionista e quindi complice di uno dei biocidi di massa più vasti della storia.

Auspichiamo comunque l’apertura di una stagione, tesa alla collaborazione tra i vari enti e le varie istituzioni, al fine di operare seriamente ed in sinergia per la risoluzione definitiva del problema, senza limitarsi alle solite passerelle ed al classico chiacchiericcio, mentre fuori i cittadini continuano ad ammalarsi e a morire”.

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