Il messaggio-monito del Vescovo Di Donna alle autorità sanitarie: “Va curata ogni malattia”.

Già il mese scorso riferimmo del messaggio rivolto all’intera comunità della Diocesi, in data 23.10.2020, dal Vescovo Antonio Di Donna, in questo momento di complicata ripresa delle attività consuete, con l’intento di dire una parola «amica», che incoraggi a guardare il futuro con speranza. Un messaggio trasmesso sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Diocesi e riportato, in pari data, anche da un noto quotidiano attraverso un articolo, nel quale si legge:

“Non trascurate gli ammalati ordinari, perché non vorremmo piangere altri morti per tumore o per infarto lasciati senza cure”. L’appello durante ‘questa nuova emergenza’ a non cedere alla ‘tentazione dell’immobilismo, cogliendo solo le difficoltà’, è rivolto alle autorità sanitarie regionali.

A rivolgere il messaggio – esordisce l’articolo – è monsignor Antonio Di Donna, a poche ore dal coprifuoco in vigore dalle ore 23:00 fino alle ore 5:00 del mattino successivo. Un termine che, però, non è stato digerito dagli ambienti ecclesiastici acerrani.

Il suo appello a non trascurare gli ammalati ‘ordinari’, rimanda a quell’omelia dello scorso maggio, in cui il Vescovo di Acerra denunciò la morte di Stefano, un 24enne stroncato dal cancro, perché ‘abbandonato dai medici impegnati nella cura del Covid-19’. Anche in quell’occasione Mons.Di Donna invitò a ‘non dimenticare l’emergenza ambientale, per la quale si continua a morire’.

La preoccupazione del Vescovo – prosegue il quotidiano – è indirizzata alla sospensione di visite e di terapie di malati gravi negli ospedali e negli ambulatori, sacrificate sull’altare della pandemia. In città l’allarme contagi è forte.

Lo score dei postivi ha fatto registrare quote preoccupanti (e venivano indicate cifre che, nel frattempo, sono state di molto superate ndr). In città ci sono 21 classi e circa 400 studenti in quarantena, a causa di alcuni contagi che si sono verificati tra alcuni alunni e docenti delle scuole cittadine. Ed addirittura i numeri potrebbero purtroppo aumentare, a causa dei quattro giorni di stop imposti ai medici di base nella comunicazione dei casi sospetti e delle richieste di tampone da parte dell’Asl Napoli 2 Nord.

Una sospensione dovuta al lancio di una nuova piattaforma informatica, da utilizzare per inoltrare le richieste.

‘C’è una ripresa dell’epidemia dovuta all’irresponsabilità, di chi credeva che il virus fosse scomparso – riporta ancora l’articolo – ma anche di quelle istituzioni, che potevano preparare sicuramente meglio questa seconda fase’ – tuona Di Donna. Ed è proprio da qui, che nascono gli altri due appelli ‘di responsabilità e di speranza’, che il Vescovo di Acerra lancia contro la ‘tentazione all’immobilismo e per cogliere anche le opportunità, che pur offre la pandemia’.

Ai medici di famiglia, a cui pure vanno i suoi ringraziamenti per la loro abnegazione, il prelato chiede di costituire una task force ma, soprattutto, di andare a visitare in piena sicurezza gli ammalati a casa e di non limitarsi a curarli per telefono’. Per Di Donna questa potrebbe essere una soluzione, per non costringere i pazienti a rivolgersi agli ospedali per le cure, affollandoli.

‘E bisogna guardare al tempo presente con fiducia e speranza – spiega il Vescovo, nel suo appello ai fedeli – curando gli affetti e la libertà di movimento, ma attenendosi con rigore alle prescrizioni imposte dall’emergenza sanitaria’.

Sono ancora troppe – conclude il quotidiano – le persone che girano, non indossando correttamente la mascherina o non indossandola affatto o che si assembrano davanti ai bar o nelle strade in completa assenza di controlli”. Intanto c’è uno sproporzionato aumento dei casi di contagio da Covid-19 nel territorio comunale, nel quale si registra un trend di persone positive perennemente in crescita.

Ed infatti, nel mentre scriviamo, schizza ancora verso l’alto il numero dei positivi in città, che attualmente ammontano a ben 1236 casi, con un considerevole incremento rispetto ai giorni precedenti. Ed il numero dei contagi (elevatissima la percentuale degli asintomatici) potrebbe essere anche di gran lunga più elevato, secondo i medici di famiglia, da cui partono le segnalazioni verso l’Asl Napoli 2 Nord.

Le stesse Ordinanze sindacali citano anche “il rapido diffondersi dell’epidemia ed il progressivo aumento degli incrementi giornalieri dei contagi sul territorio nazionale e regionale ed il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi anche sul territorio comunale…”.

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