Filippo, così chiamato in famiglia e da tutti noi, era il Vicesegretario del Comune di Acerra

Mai avrei pensato, di scrivere queste parole. Da una ventina di giorni non t’incontravo all’angolo della strada, dove parlavamo dei problemi del Paese, che abbiamo servito con passione. Pensavo: Filippo è al Nord, nello studio notarile della figlia Mariella. Poi, al primo mattino del 31 ottobre, la telefonata che non ti aspetti: Filippo se n’è andato.

A 72 anni, lasciando tutti noi attoniti, se n’è andato in punta di piedi, contrariamente a come aveva vissuto, lontano dai clamori e dalle ipocrisie di queste dolorose occasioni. È stato uomo delle istituzioni, attivo, carico di energia vitale, che trasmetteva agli amministratori, indipendentemente dal colore politico.

Pensate, Filippo ha attraversato la prima e seconda Repubblica, stimato dai Sindaci, dai Commissari Prefettizi e dai colleghi per la sua professionalità. Sportivo, ha dato l’impulso giusto per lo sviluppo del calcio, del tennis e del basket, praticato da suo figlio Filippo.

Funzionario e cittadino attivo, mi stimolavi a scrivere le lapidi, per conoscere gli uomini e la storia di Acerra. Purtroppo la tua forza immunitaria non è stata sufficiente, a sconfiggere la malattia virale, che si è presentata con tutta la sua gravità e crudeltà.

Tutti gli amici, tristi, ti hanno aspettato al cimitero, per salutare i tuoi familiari Antonietta, Mariella, Filippo con la moglie Messina, distrutti dal dolore e te, caro amico Filippo.

 

Antonio Santoro

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