Soldi dal Governo per aiutare i commercianti in difficoltà. Ma Lettieri comunque li tassa

Nei mesi scorsi vi riferimmo dell’attività svolta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, alle prese con i numeri del Bilancio comunale ed intenta, in particolare, a scovare una serie di somme/debiti dovuti dall’Ente comunale a soggetti ben specificati.

Un filone avviato con la somma pari ad 1.246.325,98 euro, oltre ad ulteriori interessi fino al soddisfo e richiesta al Comune, l’8 novembre 2019, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso apposita ingiunzione di pagamento.

Poi fu la volta dei 3,5 milioni di euro dovuti dal Comune alla società Fibe, a saldo delle fatture/note di credito emesse dalla stessa nel periodo compreso tra il 2004 ed il 2005, gravate da una diffida e messa in mora, datata 7 novembre 2019, a firma del Commissario ad Acta.

Oltre a ciò Auriemma si concentrò sui debiti fuori bilancio e su tutte le posizioni debitorie, che il Comune ha nei confronti di terzi.

La stessa professionista, adesso, ha indirizzato un’interrogazione al sindaco Lettieri, avente per oggetto la Cosap, (Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) che, da alcuni giorni, viene notificata ai titolari degli esercizi commerciali ed alla cui corresponsione, per effetto del Decreto ‘Rilancio’, erano stati esonerati nel periodo I maggio-31 ottobre 2020.

Ebbene, nonostante che il Governo abbia già erogato al Comune 500 mila euro, come misura a supporto degli Enti, per far fronte agli effetti dell’emergenza sanitaria l’amministrazione comunale, con molte attività commerciali in grossa difficoltà ed alle prese con fitti, costi di sanificazione, utenze e tasse varie da pagare, cosa fa? Chiede loro di pagare altri tributi!!

A delucidarci in merito è la stessa esponente pentastellata, che dichiara: “Tralasciando tutti i tecnicismi ed i Decreti, che ho citato nell’interrogazione con risposta in Consiglio comunale, che ho trasmesso al Sindaco ed alla quale dovrà dare riscontro, preciso che per il tributo Cosap il Dl.n.34/2020 ha previsto l’istituzione presso il Ministero dell’Interno di un Fondo di 3,5 miliardi di euro, da ripartire tra Comuni, Province e Città metropolitane, come misura a supporto degli Enti, per far fronte agli effetti dell’emergenza sanitaria.

Il Viminale ha individuato i criteri e le modalità di riparto tra gli Enti, tenuto conto delle minori entrate che verranno registrate dagli stessi.

Con il Decreto “Agosto” – prosegue Auriemma – il Governo ha esteso l’esonero della Cosap fino al 31 dicembre 2020, prevedendo ulteriori risorse per il fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali.

Al Comune di Acerra spettano, di questo fondo, la quota pari ad euro 1.218.749,21.

In data 28.05.2020 sono stati erogati al Comune 478.300,74 euro, come anticipo della quota di fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali.

In data 30.07.2020 sono stati poi erogati ulteriori 21.569,49 euro come fondo ristoro ai Comuni per minore entrata Tosap. E sono previsti ulteriori fondi.

Inoltre, con la Delibera di Consiglio comunale n.22 dell’8 luglio scorso, avente ad oggetto quella di Giunta n.54 del 15.06.2020 e relativa all’’Emergenza epidemiologica da Covid 19 – Disposizioni di deroga in via eccezionale e temporanea per l’occupazione di suolo pubblico. Proposta al Consiglio”, il Civico consesso approvò l’esonero del pagamento del canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche dal 1 maggio al 31 ottobre 2020, come disposto dal decreto Rilancio e riconobbe, a coloro che hanno già provveduto a pagare il canone, il diritto al rimborso delle somme versate in misura proporzionale al periodo di esenzione o di riduzione.

Purtroppo numerosi cittadini mi hanno segnalato l’invio, da parte del Comune, dell’invito di pagamento della Cosap, riscontrando altresì gravosi e consistenti aumenti. Perciò – conclude la Consigliera – ho interrogato il Sindaco per sapere, se le richieste di pagamento della Cosap inviate nel mese di ottobre, siano già state conteggiate, tenendo conto dell’esonero deliberato con la suddetta Delibera di Consiglio.

Se l’Ufficio Tributi ha provveduto a rimborsare per la quota parte relativa al periodo di esonero, coloro che avevano già provveduto al pagamento del canone Cosap.

Se le tariffe della Cosap per l’anno 2020 hanno subito un aumento rispetto alle tariffe del 2019”. Sarà molto interessante, a questo punto, conoscere la risposta, che il sindaco delle video-apparizioni fornirà all’interrogazione posta dalla Auriemma.

 

J.F.

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