Riemma (FDI) a Lettieri: “Tuteliamo con i fatti le nostre partite IVA, sospendiamo le imposte comunali”.

Vincenzo Riemma, presidente provinciale di Gioventù Nazionale e dirigente di Fratelli d’Italia, lancia l’ennesimo appello al sindaco Lettieri con proposte precise ed accurate a favore delle partite IVA e del commercio locale.

L’emergenza sta richiedendo a tutti un grande sforzo – esordisce Riemma – e le nostre partite Iva vivono il dramma di vedere le casse vuote a fine giornata, con cali di fatturato che sfiorano il 100%. La nostra economia locale sta rischiando un grave cortocircuito e nessun livello istituzionale, Comune compreso, è esente dal dare risposte.

E’ dal 13 marzo (proposta protocollata da FdI Acerra), che offriamo al sindaco proposte fattibili, chiare e precise. Eppure non è mai arrivata alcuna risposta o volontà di confronto. Bisogna sospendere il versamento delle imposte comunali dovute dalle partite Iva.

In subordine – prosegue l’esponente di centrodestra – siano azzerate le eventuali sanzioni per ritardo di pagamento delle stesse, così da garantire una minima serenità ai commercianti. Si poteva fare in primavera, quando siamo stati uno dei pochissimi Comuni del napoletano, a non aver mosso un dito per le partite Iva.

Lo si può fare adesso, visto che il sindaco ha deciso di rinunciare ai fondi per le luminarie natalizie, disponendo di quasi 200 mila euro.

Fondi che vuole destinare ai commercianti in difficoltà e per incrementare la didattica a distanza negli istituti scolastici comunali. Il Governo, però, ha stanziato ulteriori 85 milioni di euro, per cercare di non lasciare gli studenti meno fortunati senza connessione e quindi senza lezione, per acquistare pc e fornire la connessione al web ai ragazzi, che non si possono permettere di averli.

E dovrebbero essere già disponibili i voucher da 500 euro per la banda larga, destinati alle famiglie a reddito basso. Un buono che serve per pagare l’abbonamento ad una linea internet veloce e per acquistare un computer o un tablet.

Pertanto, a questo punto, ripartirei i fondi delle luminarie esclusivamente agli esercenti, che stanno vivendo un momento assai drammatico. Ancora – conclude il giovane dirigente politico – bisogna sospendere le quietanze di pagamento relative a servizi essenziali (per esempio servizio idrico) offerti da società partecipate del Comune dovute dalle partite Iva.

Dare respiro con i fatti, anche per poche decine di euro, in attesa che tutto torni alla normalità può essere decisivo. Senz’altro può essere un segnale solidale verso chi, senza alcuna colpa, sta pagando dazio e con il quale l’amministrazione comunale e le forze politiche si schierano dalla loro parte. I nostri imprenditori lo meritano. La città lo merita. Viene come non mai prima Acerra”.

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