Polizia Municipale, sottufficiale “spedito” dinanzi alla Commissione per i Provvedimenti disciplinari!

Di nuovo riflettori accesi sul Comando della Polizia Municipale, questa volta per la vicenda del sottufficiale “spedito” dinanzi alla Commissione per i Provvedimenti Disciplinari (UPD).

Commissione fissata per il 12 novembre prossimo, dinanzi alla quale deve presentarsi un Maresciallo della Polizia Locale, nei confronti del quale è stato attivato il procedimento disciplinare, a seguito di contestazione poi trasmessagli.

I fatti, per quanto è stato possibile ricostruire, risalirebbero agli inizi dello scorso ottobre, quando il poliziotto municipale veniva comandato a prestare servizio al C.O.T. (più comunemente noto come piantone). Una mansione “avversata” dal sottufficiale, in quanto non gli sarebbero state ancora corrisposte (o sarebbero state corrisposte parzialmente) le indennità di servizio, per aver ricoperto tale ruolo in passato e che ammontavano, per chi effettuava servizio esterno, a 9,00 euro al giorno e, per chi stava al C.O.T. (Comando Operativo Territoriale) a 3,00 euro al giorno, stando al contratto collettivo decentrato 2018/2021 per il personale non Dirigente.

Secondo fonti non investigative il Maresciallo, non avendo ottenuto risposte esaustive dai propri superiori alle sue reiterate istanze ed avendo rappresentato, che tali somme sarebbero state già versate ad altri suoi colleghi, si sarebbe mostrato restio a ricoprire tale incarico e ne sarebbe nato, all’interno del Comando, un duro alterco dai toni molto accesi con il Vice-Comandante dei caschi bianchi.

Durante il quale sarebbero volate parole grosse alla presenza di altri colleghi e di personale amministrativo. Redatta la relativa relazione, affinchè si valutassero gli eventuali provvedimenti da adottare per il comportamento tenuto durante il servizio, questa veniva trasmessa al Dirigente ad interim della Polizia Locale Vito Ascoli.

Secondo qualche indiscrezione che, almeno per adesso, non trova riscontro ufficiale, la nota di contestazione specificherebbe soltanto che “l’agente sarebbe venuto meno ai doveri d’ufficio”.

Dalla data di notifica della convocazione dinanzi alla Commissione disciplinare (di cui, al momento, è ignota la composizione, in quanto ancora non è stata pubblicata la relativa Determina ma che, di certo, sarà presieduta dal Segretario Generale Maria Piscopo) il sottufficiale, che tra meno di 50 giorni sarà posto in quiescenza, aveva venti giorni di tempo, per presentarsi spontaneamente, per rendere dichiarazioni o presentare memorie, depositare documentazione relativa ad eventuali indagini difensive svolte. Assistito, in ciò, eventualmente, dal proprio legale.

A rigor di logica si profila una vera e propria “stangata” per il Maresciallo. Difatti l’UPD, che è composto dai Dirigenti comunali interviene, quando siamo in presenza di un reato reiterato o afferente al fenomeno dell’assenteismo e quando le sanzioni, che si intendono irrogare ai dipendenti, sono superiori ai 10 giorni di sospensione dal servizio!!

Non è ancora dato sapere se il poliziotto municipale, qualora venisse condannato ad una qualsiasi sanzione, presenterà o meno ricorso avverso la decisione assunta, cercando di far valere le proprie ragioni e chiedendo l’annullamento del provvedimento.

Che potrebbe risultare viziato da illegittimità visto che, se la sanzione è inferiore ai suddetti 10 giorni, ad irrogare la stessa dev’essere, in questo caso, il Dirigente del settore, ossia Ascoli.

Di certo c’è che il Comando della Polizia Municipale, nell’arco degli ultimi due anni, sembra essere finito in un tunnel senza via d’uscita, non lasciandosi mancare nulla.

Infatti sembra essere frazionato in due tronconi, con i nuovi contrapposti ai vecchi, oscillando tra verbali errati, turnazioni “anomale”, fino alle note delle sigle sindacali trasmesse anche in Prefettura in cui si parlava, tra l’altro, di “presunti atti di discriminazione, consumatisi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, compresi la gestione delle ferie del personale, i provvedimenti di concessione di congedo d’ufficio, l’equilibrio tra i turni di lavoro ed il ritardo nell’applicazione di alcuni istituti contrattuali previsti nel contratto decentrato”.

E, a testimoniare ciò (qualora ce ne fosse bisogno), è proprio la suddetta ‘Indennità di Servizio Esterno anno 2019’, alla quale era stata destinata solo una parte dei Vigili Urbani (ossia tutti i neo assunti e qualche esponente della “vecchia guardia”), come si evince dalla Determina n.1452 del 20.11.2019.

Seguita poi, il giorno successivo, dalla Determina n.1457, con la quale veniva reintegrato tutto il restante personale. Forse per ovviare (si fa per dire) ad una clamorosa dimenticanza?

 

Joseph Fontano

 

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