La dipartita dell’ex Vice-Segretario generale Vincenzo Castaldo. Tanti gli attestati di affetto e di cordoglio

Spirava, nella serata dello scorso 30 ottobre, all’età di 72 anni, l’ex Vice-Segretario generale e Dirigente del Comune di Acerra il dott.Vincenzo Castaldo. stroncato dal Covid-19 e risultando, pertanto, la quarta vittima in città dall’inizio della pandemia.

La notizia si diffondeva in poco tempo nella comunità locale e grande era la commozione per la morte dell’ex funzionario comunale, da tutti conosciuto come Filippo. Sposato e con figli, si spegneva al Policlinico di Napoli, dov’era ricoverato da alcune settimane.

La sua morte coglieva un pò di sorpresa i numerosi amici e conoscenti, in quanto le sue condizioni di salute erano andate, con il passare dei giorni, migliorando. Nulla faceva presagire ad un decesso così repentino. Tantissimi attestati e messaggi di cordoglio e di affetto giungevano da parte di semplici cittadini, di tutte le forze politiche cittadine e dell’amministrazione comunale.

«Era infaticabile, ha fatto parte della storia amministrativa per oltre 40 anni. Da lui tutti abbiamo imparato e siamo stati accompagnati» – commentava il sindaco. Castaldo era molto conosciuto e benvoluto in città: per quarant’anni ha ricoperto l’incarico di Vicesegretario generale e di Dirigente di varie Direzioni presso l’Ente di Viale della Democrazia.

«Nel mio ruolo di Vicesindaco e di consigliere comunale – ricordava il Segretario del Pd, Carmine Siracusa – ho sempre apprezzato la sua disponibilità, a tutte le ore del giorno ed anche nei giorni festivi. Il confronto con lui, sugli atti da adottare, era costante, sebbene nel rispetto dei nostri differenti ruoli».

È stato il Dirigente, con cui ho lavorato meglio – diceva il Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto – per l’umiltà che aveva e la disponibilità totale.

L’ho visto piangere il giorno in cui, chiusi io e lui nella sua stanza, ha capito che con la legge Fornero, era obbligato a lasciare il suo incarico al Comune. Aveva due famiglie: quella anagrafica e quella degli oltre 300 dipendenti comunali che, pur con rapporti alterni, come avviene in ogni comunità, lo hanno sempre ascoltato e collaborato. La sua stanza ho voluto che fosse la mia stanza da Presidente del Consiglio comunale”.

Acerra, dunque, ha perduto un pezzo della sua storia ed un esempio di attaccamento al lavoro e di conoscenza delle funzioni amministrative. I funerali venivano celebrati nella mattinata di domenica I novembre.

All’esterno del Civico cimitero il sacerdote procedeva alla benedizione della salma, per consentirne l’ultimo saluto ai presenti e poi si svolgeva il rito funebre in forma strettamente privata, riservato ai familiari stretti. Ai tanti messaggio di cordoglio giunti alle famiglie Castaldo-Altobelli, si unisce anche quello del Direttore responsabile di questa testata giornalistica, a nome dell’intera redazione.

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