Scoperta carrozzeria abusiva in periferia, sei denunciati

Nei giorni scorsi gli agenti del locale Commissariato di Polizia, unitamente al personale della Polizia Metropolitana di Napoli, effettuavano un servizio di contrasto al fenomeno delle attività commerciali illecite. I poliziotti controllavano un’autocarrozzeria, sita in una strada periferica del territorio comunale, accertando che il gestore era privo di qualsiasi autorizzazione.

Inoltre, nello spazio esterno dell’officina, notavano tre persone che, alla vista degli agenti, tentavano la fuga, ma venivano immediatamente bloccate. Nella struttura venivano trovate 11 auto parzialmente smontate e diverse attrezzature da lavoro, mentre nel cortile venivano sequestrati 4 metri cubi di rifiuti di veicoli quali sportelli, cofani, paraurti e diversi arnesi per l’illecito esercizio di riparazione.

Il gestore, un 39enne napoletano con precedenti di polizia, veniva denunciato per violazione di alcuni articoli del Decreto Legislativo n.152/2006, quali l’abbandono di rifiuti speciali e di varia tipologia, per mancanza delle autorizzazioni necessarie per gli impianti di smaltimento, nonché per l’assenza del registro di carico e scarico dei rifiuti proventi dell’attività ed obbligatorio per la tracciabilità degli stessi.

Rinvenuta anche l’assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale, obbligatoria per un’attività che comporta l’immissione di sostanze in atmosfera. Le tre persone, invece, dipendenti dell’attività, venivano denunciate per resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre la proprietaria del locale veniva denunciata per stoccaggio di rifiuti ed abusivismo edilizio, poiché i capannoni adibiti ad officine erano privi di qualunque titolo autorizzativo e privi dell’autorizzazione sismica.

Infine emergeva che una delle autovetture aveva il numero di telaio non corrispondente a quello riportato sulla carta di circolazione e, per tale motivo, il proprietario veniva denunciato per ricettazione.

Il locale, le vetture e le attrezzature rinvenute venivano sottoposti a sequestro preventivo, con apposizione di sigilli e di cartelli, riportanti la scritta “Locale sottoposto a sequestro”, affinché non venisse mutato lo stato dei luoghi e delle cose e che il reato, in corso di realizzazione, non fosse portato a conseguenze ulteriori, mediante il prosieguo dell’attività artigianale e venivano posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria, a cui veniva trasmessa una dettagliata informativa di reato, con relativo rilievo fotografico.

E si restava in attesa dell’intervento del Pubblico Ministero della Procura nolana. Ma le attività di controllo sull’intero territorio comunale proseguiranno di certo anche nei prossimi giorni.

 

 

 

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