Lotta al Covid-19: evocati da più parti i controlli anti-assembramento e sul non uso delle mascherine

Un giorno sì e l’altro pure il sindaco Lettieri, che pure ha scritto in un’Ordinanza, che c’è uno sproporzionato aumento dei casi di contagio da Covid-19 nel territorio comunale, attraverso le sue ormai note video-apparizioni, continua a lanciare appelli ai cittadini, affinchè adottino comportamenti tesi a contrastare e a contenere la diffusione del contagio in città.

Nella quale si registra un trend di persone positive perennemente in crescita. “Per combattere il coronavirus, dobbiamo essere più responsabili – dice il primo cittadino, che ha avuto un ‘incontro ravvicinato’ con il virus – e bisogna evitare contatti ravvicinati, mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri, coprire bocca e naso con la mascherina e lavare di frequente le mani. Non bastano le norme, le ordinanze, i decreti o il controllo, che sono strumenti sicuramente importanti e necessari”.

Ecco, appunto, il controllo. Quello che abbiamo più volte evocato (ma spesso invano) soprattutto da parte del personale della Polizia Municipale. Infatti resta inteso che, principalmente in questo periodo, gioverebbe a tutti che i Vigili Urbani si prodigassero di più in un’opera di prevenzione e di informazione, tesa soprattutto ad intervenire, laddove notassero l’assenza dell’uso delle mascherine o la mancata osservanza del distanziamento sociale, soprattutto dove si creano assembramenti di persone, come all’esterno degli uffici postali, delle banche, delle farmacie, degli studi medici ecc.

Ma anche delle chiese, al termine delle funzioni. Una presenza evidentemente necessaria, se anche la stampa quotidiana domenica 18 ottobre scrive: “Commenti di plauso all’ordinanza del sindaco (la n.50 del giorno prima ndr) ma anche critiche, soprattutto legate alla mancanza di controlli anti-assembramenti in città da parte della Polizia Municipale durante questa seconda fase della pandemia, invece presente durante il lockdown”.

Se la locale sezione del Pd il giorno dopo denuncia: “Troppi assembramenti, troppe persone che circolano senza mascherina. Occorre impegnare il Corpo della Polizia Municipale, per indurre al rispetto delle regole e delle ordinanze”.

E se il Vescovo Antonio Di Donna sottolinea, che “sono ancora troppe le persone che girano, non indossando correttamente la mascherina o non indossandola affatto e che si assembrano davanti ai bar o nelle strade, in completa assenza di controlli”.

Se i caschi bianchi eseguissero tali controlli, non avremmo l’opportunità di pubblicare raccapriccianti ed inquietanti foto, scattate di recente. Controlli che invece gli agenti del locale Comando, “irrobustito” da 17 unità in più, non fanno mai mancare alle auto. Sul cui cruscotto cercano con scrupolosità il titolo di pagamento, se sostano nelle strisce blu.

E allora, non ci resta che ribadirlo: il verbale elevato a chi non ha esposto il grattino, non ferma il diffondersi del contagio.

Le casse comunali si possono curare, anche riducendo i costi della politica, a cominciare dal numero degli staffisti; evitando more, interessi ed ingiunzioni di pagamento sulle somme da corrispondere; evitando inutili contenziosi, come quelli relativi al recupero dei canoni idrici pregressi, con corresponsione di migliaia di euro ai legali dei cittadini, vincitori dei ricorsi presentati al Giudice di Pace ed altro ancora.

 

Joseph Fontano

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