Facciamo luce sulle luminarie natalizie (edizione 2010)

(Articolo pubblicato in data 10.01.2011). Tornano protagoniste delle nostre inchieste giornalistiche le luminarie natalizie, per anni al centro dell’attenzione non solo del nostro giornale, ma anche degli organi inquirenti.

Ed anche quest’anno l’amministrazione comunale, in occasione delle festività natalizie, aveva l’intenzione di addobbare le principali vie e piazze cittadine con apposite luminarie, per “migliorare” l’immagine della città, così come stabilito già a settembre 2010 dall’Assessore P.Marangio (allora con delega all’Arredo Urbano). Perciò veniva predisposto apposito Capitolato d’Appalto ed impegnati 30.000,00 euro per il nolo e la posa in opera delle luminarie, con conseguente gara indetta, per assegnare l’appalto alla ditta, che avrebbe presentato l’offerta economica più vantaggiosa.

Ebbene quest’anno abbiamo raggiunto davvero il top, con la risoluzione contrattuale praticata dal Comune in data 22.12.2010 ai danni della società “Luminarie De Filippo”di Mercato S.Severino, in provincia di Salerno (la stessa dell’anno precedente), aggiudicataria dell’appalto, per inadempimento delle clausole previste dal contratto sottoscritto!!!

Tornando alla gara, questa fu espletata il 9 novembre ed arrivò solo l’offerta della suddetta ditta. Aperto il plico, la Commissione di gara, presieduta dal Dirigente ai Lavori Pubblici, Arch.Martone, restava alquanto perplessa sulla quantità di addobbi offerti rispetto all’elenco delle strade indicate nel Capitolato d’Oneri.

E rinviava ogni decisione a due giorni dopo, aggiornando la seduta.

Alla fine della stessa, valutato il ribasso offerto troppo esiguo (7,50%), che non andava nella direzione di una congrua economia di gara, che potesse avallare un ampliamento ed integrazione della fornitura richiesta e restando inalterati i dubbi sulla bontà dell’offerta tecnica presentata (decorazione lineare di soli 2 Km a fronte dei quasi 5 previsti), la gara veniva dichiarata non aggiudicata.

Quindi la società salernitana veniva esclusa per la carenza qualitativa e quantitativa degli elementi decorativi offerti, nonostante che il legale rappresentante della stessa si fosse dichiarato disponibile a negoziare la propria offerta, che comunque non soddisfaceva l’amministrazione cittadina.

Partiva così una rapida e “disperata” ricerca di mercato attraverso internet, per individuare un’impresa che volesse svolgere tale servizio. Ma il responso era unanime: nessuno voleva venire, a causa dell’importo ritenuto insufficiente.

Sindaco ed Assessore all’Arredo Urbano, a questo punto, anziché desistere, proponevano la riduzione delle strade da addobbare con l’installazione delle luminarie nelle sole strade del centro storico cittadino, attirandosi le critiche degli acerrani residenti ed operanti fuori dal perimetro del centro urbano, che si sentivano penalizzati (quantunque poi molte strade del centro storico sarebbero rimaste prive di luminarie). E tra le ditte contattate per l’assegnazione dell’incarico, chi c’era anche?

La “De Filippo”, la cui offerta (dopo varie corrispondenze intercorse tra la stessa ed il Comune) era ritenuta compatibile e corrispondente a n.250 piogge luminose a effetto neve e n.10 scritte augurali allocate agli inizi delle strade. Esecuzione dei lavori sempre eseguiti per 30mila euro.

Ma adesso viene il bello. Con un ritardo spaventoso e a due settimane dal Natale, la ditta iniziava i lavori di installazione delle luminarie, sotto la supervisione di un tecnico comunale, in qualità di Responsabile Unico del Procedimento.

Ma il giorno 14 dicembre un operaio della ditta appaltatrice (che tra l’altro non osservava le normative sulla sicurezza sul lavoro, perchè non indossava il casco protettivo, né la cintura di sicurezza), appoggiava la scala ad un palo della pubblica illuminazione a piazza S.Pietro, per montarvi su ed allacciarvi l’altro capo del tirante, già sistemato ad un balcone sito di fronte.

Errore gravissimo ed inosservanza dell’art.4 del capitolato, in cui “è fatto divieto assoluto di utilizzare i pali della pubblica illuminazione come sostegni e come alimentazione elettrica, la quale invece verrà indicata dall’Ufficio Tecnico comunale”.

Il malcapitato cadeva da un’altezza di circa 5 metri prima su un’auto in transito e poi a terra, rimanendo seriamente ferito alla testa. Tant’è che si rendeva necessario il ricovero del malcapitato presso la locale clinica “Villa dei Fiori”.

Il palo, invece, probabilmente già marcescente alla base, si piegava su se stesso, fermando la sua corsa su un autocarro in transito, mentre il traffico restava paralizzato per ore. Questo episodio, unito all’installazione di appena 120 elementi decoratavi su 250 concordati a poche ore dal 25 dicembre, portava il suddetto Dirigente alla rescissione del contratto.

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