Mancata manutenzione del verde pubblico: danni e disagi arrecati alla popolazione

La mancata manutenzione del verde pubblico, a cui provvede il personale della squadretta Manutenzione del Comune arreca, come al solito, notevoli danni e disagi alla popolazione acerrana.

Un’azione che afferisce alla cosiddetta “ordinaria amministrazione”, quella cioè che risana una situazione igienico-sanitaria precaria ed un decoro urbano fragile, sottraendo il territorio urbano allo stato di abbandono in cui versa.

Sono note, infatti, le condizioni in cui versa il verde pubblico, con particolare riferimento alle specie arboree piantumate lungo corsi e strade e la cui incuria comporta: occultamento della segnaletica stradale, con disagi e pericoli per pedoni e conduttori di veicoli, impossibilitati a riconoscere e a rispettare i segnali stradali; scarsa visibilità nelle ore serali e notturne, perchè gli effetti dei corpi luminosi accesi della pubblica illuminazione vengono annullati dalla vasta vegetazione che sormonta gli alberi, dando vita a grandi zone d’oscurità; “intrusione” degli alberi nelle private abitazioni, con occupazione di balconi e terrazzi.

Ed ancora: intasamento ulteriore delle caditoie stradali, spesso prive della dovuta manutenzione e della pulizia, a seguito della caduta delle foglie al suolo; caduta di resina rilasciata dagli alberi, che si deposita sulle vetture in sosta a danno delle carrozzerie dei veicoli; ecc.

Oltre alla diffusione di piccoli parassiti nelle strutture pubbliche e nelle private abitazioni, tanto da costringere i proprietari ad acquistare antiparassitari vari. Una situazione di certo nota sia al sindaco Lettieri, che all’Assessore al Verde Pubblico Giovanni Di Nardo.

I quali non fecero una grinza, quando appresero dell’affidamento del servizio di manutenzione delle opere a verde della villa comunale (o Parco Urbano) di via Manzoni ad una ditta, per un importo pari 40.100,00 euro, come da Determina n.761 del 26.06.2020, a firma del Dirigente G.Cascone. Affidamento ad una società privata reso necessario, secondo un geometra del Comune in quanto, per tali interventi di manutenzione, occorre personale qualificato, che la squadretta non può effettuare. Quindi abbiamo dipendenti comunali non qualificati!

Ed in tutti questi anni non hanno mai pensato di renderli qualificati? Ai quali, però, affidano una serie di lavori, compresa la potatura delle specie arboree!!

Inoltre, una testimonianza del fatto che le specie arboree, le cui tipologie sono anche inadatte ad un contesto urbano come il nostro, arrecano evidenti ed insostenibili disagi alla collettività, viene anche dall’azione di “ignoti” i quali, esasperati da un tale stato di cose, a colpi di motosega o di ascia, arbitrariamente le abbattono soprattutto dinanzi o nei pressi delle loro abitazioni, lasciando vuoti i cordoli di delimitazione degli alberi e gli invasi che contengono (o meglio contenevano) le piante, tagliate fino alla loro base.

Ed il territorio comunale conta decine e decine di alberi scomparsi o recisi alle estremità, in questa “strage silenziosa degli alberi”, messa in atto sistematicamente dai privati.

Inoltre la resina appiccicosa rilasciata dagli alberi sul suolo pubblico, una volta “calpestata”, finisce inevitabilmente nelle residenze private.

 

Joseph Fontano

 

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