Il Sindaco ordina la chiusura dei circoli ricreativi, della Villa comunale e del Parco Urbano

Con Ordinanza sindacale n.49 dell’11/10/2020 il Sindaco Lettieri ha disposto la chiusura dei circoli ludico ricreativi sul territorio comunale, allo scopo di contrastare e contenere la diffusione del contagio da Covid-19, con decorrenza da lunedì 12.10.2020 e fino a lunedì 30.11.2020. Il primo cittadino annunciava:

“Domani chiuderà anche il Parco Urbano e la Villa Comunale di via Manzoni. E’ una stretta necessaria sulle attività sicuramente non necessarie, basata anche sulla difficoltà di controllare effettivamente che, all’interno di tutti i circoli, i frequentatori osservino le regole.

Sappiamo molto bene, che tutto questo non basta, occorre necessariamente che si osservino comportamenti più rigorosi di distanziamento interpersonale, che evitino una chiusura totale di tutto. Voglio fare mie le parole pronunciate qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica, Sergio Matterella che ci ha ricordato che “la libertà non è un fatto esclusivamente individuale, ma si realizza insieme agli altri, richiedendo responsabilità e collaborazione”.

Per combattere il coronavirus non bastano le norme, le ordinanze, i decreti o il controllo, che sono strumenti sicuramente importanti e necessari, ma quello che conta è il comportamento di tutti, nessuno escluso…”. Sulla questione Covid interviene anche l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo, il quale dice: “La campagna elettorale è finita: l’amministrazione Lettieri attivi tutte le misure idonee, a contrastare seriamente la pandemia. I cittadini non possono essere abbandonati a se stessi.

Il numero dei positivi cresce velocemente tant’è che, allo stato, siamo arrivati a 124 contagiati, oltre a centinaia di persone poste in quarantena fiduciaria. Il tutto nel silenzio assordante delle istituzioni locali. Ricordo al sindaco che, nel periodo pre-elettorale la città di Acerra, per solo qualche contagiato, fu terrorizzata e blindata dalla massiccia presenza di controlli da parte della polizia municipale.

Continuo lavaggio di strade, comunicazione fonica da parte della protezione civile, per rispettare le prescrizioni emanate. Oggi – aggiunge Cannavacciuolo – Acerra, nonostante una situazione epidemica preoccupante, viene abbandonata alla sola coscienza delle persone. Ricordo a chi continua a fingere di non vedere e nè sapere che ai cittadini, tra agosto e settembre, per oltre 20 giorni, non è stato consentito di conoscere la situazione epidemica vigente.

Mancanze che hanno consentito massicci assembramenti organizzati, nel nome di una vittoria, proprio dalla stessa politica che avrebbe dovuto tutelarci. La circolazione del virus tra gli asintomatici è estremamente pericolosa e non è consentito in nessun modo, di abbassare la guardia e ripetere gli errori del passato recente, dovuti all’inconsapevolezza di quello che stava accadendo.

Bisogna mettere le mascherine, rispettare le regole del distanziamento sociale e le norme igieniche. Le istituzioni facciano rispettare queste regole, così come previsto dalla legge e dalle ordinanze regionali.

Mi associo all’appello/richiesta fatto dai medici acerrani: attivare urgentemente sul territorio le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), per garantire in sicurezza e con tempestività le visite e le cure domiciliari ai pazienti con sospetto o conclamato Covid e diagnosi più veloci per tamponi e test sierologici”.

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