Il sindaco Lettieri positivo al Covid-19 è in isolamento a casa. Comune chiuso e disinfettato

Era da poco passata la mezzanotte dello scorso 3 ottobre, quando il sindaco Lettieri annunciava sulla sua pagina Facebook, di essere positivo al Covid-19. “Cari concittadini, vi scrivo per informarvi che ho saputo, poco fa, di essere positivo al Covid-19. Questo virus, come sapete, è invisibile ed insidioso. Sono in isolamento e voglio rassicurare subito tutti: sia io che i miei familiari stiamo bene, io non ho sintomi” –  assicurava il primo cittadino sui social.

Lettieri, che proprio nella mattinata di sabato 3 ottobre aveva presieduto alla commemorazione della strage nazista di Acerra del 1943, si poneva in isolamento presso la propria abitazione. “Ho iniziato subito la quarantena e, nelle prossime ore, provvederò anche a comunicare all’Asl l’elenco delle persone, con le quali negli ultimi giorni ho avuto dei contatti più stretti” – spiegava la fascia tricolore, assicurando che “avrebbe continuato a lavorare per la sua comunità” da casa. L’annuncio suscitava molte reazioni di affetto e di solidarietà ma anche di preoccupazione, sia tra le persone incontrate durante la campagna elettorale per le regionali (con la figlia Vittoria candidata e poi eletta), sia durante l’attività amministrativa.

Dopo la suddetta cerimonia commemorativa il sindaco si era recato presso la clinica Villa dei Fiori, per sottoporsi al tampone. A seguito del suo contagio, attraverso l’Ordinanza sindacale n.48 del 4.10.2020, veniva disposta la chiusura degli uffici comunali centrali e periferici per i giorni 5 e 6 ottobre, al fine di effettuare l’intervento di sanificazione, disinfezione e pulizia straordinaria di tutti gli uffici comunali, garantendo la continuità delle prestazioni indispensabili inerenti ai servizi pubblici essenziali ai cittadini. Non veniva invece chiusa la sede del Comando della Polizia Municipale, perché isolato dal resto della struttura e luogo che, a quanto pare, il sindaco non avrebbe frequentato.

Ma, pur volendo dare per fondato ciò, da una foto pubblicata giovedì 24 settembre proprio sulla pagina facebook del primo cittadino, è evidente la “frequentazione” di Lettieri con il personale della Polizia Locale (uno dei quali rigorosamente con la mascherina indossata a protezione della gola!!). Vigili Urbani che, ovviamente, prima, durante e dopo il servizio si recano nel Comando di via Palatucci.

Oltre a ciò, sempre a proposito della foto, il sindaco video-comunicatore scrive: “Poliziotti municipali che saranno al di fuori degli istituti scolatici, perché si mantenga il distanziamento fisico e si garantiscano ingressi ed uscite in sicurezza, evitando assembramenti”. Ma, a dire il vero, dalla foto non sembra gli agenti siano tanto distanziati tra di loro ed evitino di formare l’assembramento!

La Casa comunale avrebbe poi riaperto normalmente i battenti mercoledì 7 ottobre, dopo l’avventura sanificazione dei locali. Molto esplicito, intanto, era un articolo apparso su un noto quotidiano datato 5.10.2020, in cui si legge:

“Sindaco positivo al Covid: chiuse le strutture comunali ed a rischio i candidati regionali. La positività della famiglia Lettieri potrebbe avere ripercussioni ben più ampie. Vittoria, figlia della fascia tricolore acerrana, ha partecipato alle elezioni regionali, ottenendo anche un grosso riscontro. Con 1147 voti si è aggiudicata il primo posto della lista De Luca presidente. Nell’elenco dei contatti della famiglia potrebbero essere inseriti anche altri candidati al Consiglio regionale”.

Ma intanto era la stessa Ordinanza sindacale, ad evidenziare che c’è uno sproporzionato aumento dei casi di contagio da Covid-19 nel territorio del Comune di Acerra.

A testimoniare ciò, sono sia i dati ricavabili dal sito internet del Comune, con un trend di persone positive perennemente in crescita giorno dopo giorno e sia l’interdizione alle attività didattiche per studenti e docenti di alcune classi di alcune scuole cittadine, con relativa sanificazione dei locali e messa in quarantena degli studenti e del personale docente, con tanto di nominativi inviati all’Asl territorialmente competente, per l’adozione delle procedure previste.

Resta inteso che, soprattutto in questo periodo, gioverebbe a tutti, che i Vigili Urbani si prodigassero di più in un’opera di prevenzione e di informazione, tesa soprattutto ad intervenire, laddove notassero l’assenza dell’uso delle mascherine o la mancata osservanza del distanziamento sociale, soprattutto dove si creano assembramenti di persone, come all’esterno degli uffici postali, delle banche, delle farmacie e delle scuole.

Il verbale elevato a chi non ha esposto il grattino, non ferma il diffondersi del contagio.

 

Joseph Fontano

 

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