Furto al Comune, portati via oggetti in uso alla squadretta di manutenzione

Era durante le ore notturne di fine settembre, che veniva perpetrato un clamoroso furto ai danni della Casa comunale. Nello specifico uno o più individui, approfittando dell’oscurità e dell’assenza di persone, penetravano all’interno dell’autorimessa comunale (composta da un garage coperto e da un’area scoperta). Non è ancora chiaro, se l’intrusione sia stata possibile scavalcando, con l’ausilio di una scala, il muro perimetrale che corre lungo la stradina, che collega via Manzoni a Viale della Democrazia.

O se i delinquenti siano penetrati (ipotesi meno probabile) attraverso il locale, dove una volta era ubicato l’Ufficio Ecosportello, poi trasferito presso l’isola ecologica, sita in località Frassitelli.

Una volta all’interno del Comune, avrebbero forzato le porte degli ambienti, in cui sono custoditi gli attrezzi in uso alla squadretta del servizio di Manutenzione comunale. In particolare sarebbero stati portati via i decespugliatori per la manutenzione del verde pubblico, un trapano, un flex, oltre ad altri attrezzi. Probabilmente caricati su un automezzo, sistemato nei pressi del palazzo bianco di Viale della Democrazia. Il furto sarebbe stato scoperto il mattino successivo dai dipendenti comunali, che si accingevano ad iniziare la propria giornata lavorativa.

Una dettagliata denuncia veniva poi presentata dai responsabili del servizio Manutenzione ai Carabinieri della locale stazione i quali, agli ordini del Comandante Giovanni Caccavale, effettuavano un sopralluogo nell’area oggetto del furto e chiedevano l’acquisizione delle immagini registrate degli impianti di videosorveglianza presenti all’interno ed all’esterno del Comune.

Che, dalle ore 20:00 alle ore 8:00 del mattino è sorvegliato da un vigilante armato di un istituto di vigilanza con sede a Saviano, che si è aggiudicato l’appalto triennale (2019-2021) per una somma pari a 223.933,51 euro, come da Determina dirigenziale n.1558 del 31.12.2018.

Difficile che, nel frattempo, gli inquirenti siano riusciti a dare un volto ed un’identità ai ladri, sia perché l’area oggetto dell’intrusione (ad aprile scorso divenuta una pescheria improvvisata, con tanto di confezionamento di pesce surgelato senza alcun rispetto delle norme per il confezionamento), non è sufficientemente illuminata e sia perché i malviventi avranno agito con il volto travisato.

Resta il fatto che, se anche il Comune, che può contare su una serie di telecamere di videosorveglianza, tra cui alcune anche panoramiche e sulla presenza di un vigilante notturno, rimane oggetto di un fenomeno predatorio, allora significa che siamo ancora molto lontani dal concetto di sicurezza urbana e sociale.

Oltre a ciò il (o i) malintenzionati avrebbero potuto anche prendere di mira gli automezzi in sosta nell’autorimessa comunale, danneggiandoli, incendiandoli o privandoli di alcune parti, da rivendere poi sul mercato nero.

Al momento non è possibile quantificare i danni provocati dall’azione furtiva, nei quali rientrerebbero anche quelli inflitti alle serrande, poste a chiusura degli ambienti in uso al personale comunale.

 

Joseph Fontano

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