Covid ad Acerra, cinque classi a casa: una è quella del figlio del sindaco positivo Covid

Nel bollettino di guerra della stampa quotidiana, aggiornato di continuo con numeri e dati riferiti al diffondersi dei contagi provocati dal Covid-19 trovavano spazio, purtroppo, anche alcuni plessi scolastici locali. Un noto quotidiano, infatti, in data 5.10.2020, riportava:

“Ad Acerra due classi finiscono in quarantena insieme ai docenti: una, alla scuola media “Ferrajolo-Siani”, è quella frequentata dal figlio del sindaco Raffaele Lettieri, che restava in attesa dell’esito del tampone. A darne l’annuncio è stata la Dirigente scolastica Carolina Serpico su disposizione dell’Asl Napoli 2. Ventotto alunni ed una decina di docenti per due settimane (dal 2 al 16 ottobre) resteranno a casa in isolamento fiduciario, in attesa di accertamenti da parte delle autorità scolastica.

La classe sarebbe stata messa in quarantena in via precauzionale, in attesa degli esiti del tampone praticati al figlio del sindaco. La scuola è stata parzialmente chiusa, per consentire la sanificazione dell’ingresso e del corridoio utilizzato dalla classe. (Le classi in quarantena, nel frattempo, sono divenute 5, per un totale di 100 studenti, per la positività al Covid riscontrata sabato ad una professoressa).

In quarantena – aggiungeva il quotidiano – anche una quarta del Secondo Circolo didattico “Don Peppe Diana”. I genitori positivi avrebbero contagiato il proprio figlio, alunno della classe. «La quarantena è di natura precauzionale e non coinvolge nessun’altra classe, perché l’origine del contagio è di natura familiare. Gli altri alunni della scuola, pertanto, sono invitati a frequentare regolarmente le lezioni, perché per le altre classi resta tutto invariato» – ha spiegato la Dirigente scolastica Rosaria Coronella.

L’aula occupata dalla classe in quarantena ed i servizi igienici al piano sono stati interdetti e saranno sanificati. Gli alunni messi in quarantena, probabilmente sottoposti a tampone nei prossimi giorni, faranno didattica a distanza fino al 18 ottobre prossimo. Anche il Primo Circolo, infine, è stato sanificato. Il sindaco Lettieri – precisava l’articolo – sabato scorso aveva presenziato alla consegna dei banchi monoposto nel plesso”.

Intanto lo stesso quotidiano riportava che “mercoledì 7 ottobre sarebbe stato montato nei pressi del Municipio un gazebo, dove medici ed infermieri dell’Asl avrebbero sottoposto a tampone i dipendenti, che avevano avuto contatto con il sindaco. Stessa sorte era prevista per gli amministratori locali e per i collaboratori più stretti del primo cittadino.

Sulla base dei contatti avuti da Lettieri le Autorità sanitarie avrebbero previsto di sottoporre a tampone oltre 100 persone”. In realtà tale gazebo veniva poi montato presso il Dipartimento di Medicina del Lavoro, sito a via Dei Mille, mentre nell’autorimessa della Casa comunale prendevano il via i test sierologici praticati a tutto il personale del Comune, da ripetersi dopo 14/19 giorni.

Intanto mercoledì 7 ottobre il Coronavirus faceva la prima vittima ad Acerra dall’inizio della pandemia. Si tratta di un’anziana di 89 anni, non affetta da patologie gravi. La signora, molto benvoluta e madre di una dottoressa, la domenica precedente era stata ricoverata alla clinica Villa dei Fiori, in quanto avvertiva un forte senso di spossatezza che, nelle ore successive, si trasformava in polmonite interstiziale da Covid, che la stroncava. Ovviamente era stata subito sottoposta al tampone, che era risultato positivo.

La notizia del decesso dell’89enne faceva immediatamente il giro della città, suscitando commozione tra la gente, ma anche apprensione a causa dell’elevato numero di positivi registrato in città che, nel mentre scriviamo, ammontano a 124 unità.

 

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