Opere edili abusive: a breve la demolizione di quelle rinvenute in periferia?

Nell’ambito del ricco ed interminabile filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precedenti, prosegue non solo l’attività della Procura della Repubblica di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire.

Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente.

A tal proposito non sono sfuggite a questa sorte alcune opere abusive, site in un quartiere periferico e riconducibili ad 82enne del posto. Opere realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo e dell’autorizzazione sismica, come accertato dal personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato a gennaio di quest’anno, con relativa produzione di un rilievo fotografico, attestante lo stato dei luoghi e di una dettagliata informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente.

Inoltre, in data 17.06.2020, veniva emesso e notificato al proprietario l’avvio del procedimento dell’Ordinanza di demolizione dei manufatti abusivi e non pervenivano memorie nei termini assegnati. Opere che consistono in: due tettoie di forma rettangolare con orditura di travi e di pilastri in ferro e sovrastante copertura in lamiere grecate, pertinenziali al locale ufficio; un fabbricato di forma rettangolare ad uso deposito in blocchi in lapilcemento, in piano terraneo, con copertura in lamiera grecata e due tettoie di forma rettangolare con orditura di travi e pilastri in ferro e sovrastante copertura in lamiere grecate, pertinenziali al locale deposito.

Pertanto le opere, sottoposte a sequestro, sono state poi interessate dall’Ordinanza di demolizione n.24 del 6.08.2020, che reca la firma del Dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale Arch.Concetta Martone e che, nel frattempo, sarà stata già notificata al proprietario, che deve ottemperare alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi. Ordinanza trasmessa al Presidente della Giunta regionale della Campania; alle Forze dell’Ordine, incaricate dell’osservanza della stessa ed alle società, che garantiscono le utenze domestiche.

A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, le opere potrebbero essere abbattute dal Comune, che procederà in danno, ossia le spese sostenute dall’Ente comunale saranno addebitate al responsabile dell’abuso. Ovviamente la mancata demolizione delle opere abusive espone il proprietario alle sanzioni amministrative pecuniarie ed all’adozione dei consequenziali provvedimenti previsti dagli articoli del DPR 380/2001.

Contro la suddetta Ordinanza dirigenziale il responsabile dell’abuso può proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo regionale o, entro il termine fissato per la demolizione, può richiedere il Permesso di Costruire in sanatoria, se l’intervento risulta conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente, sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

 

 

 

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