Niente stalli di sosta per gli scuolabus; scarsa viabilità dei Vigili Urbani per i piccoli alunni; ma…

Già a dicembre dell’anno scorso riferimmo di una problematica, nella quale s’incrociano l’incolumità pubblica e privata degli alunni, che frequentano le scuole primarie e secondarie cittadine; quella degli addetti al prelievo ed al trasporto di detti alunni (autisti ed assistenti) ed il personale docente dei plessi scolastici comunali. Il riferimento è al servizio di trasporto scolastico, effettuato dalla società, risultata aggiudicataria di detto servizio e che ha in essere una convenzione con il Comune.

Anche se, attraverso il proprio sito internet il Comune informa “che il servizio di trasporto scolastico, il cui avvio era previsto per lo scorso 5 ottobre 2020, è stato rinviato a data da destinarsi, causa problemi organizzativi della ditta che gestisce il servizio”. Il problema, per chi espleta tale servizio, è la totale mancanza di stalli di sosta riservati alla sosta dei scuolabus, costretti a sostare ovunque, anche in mezzo alla carreggiata, in attesa che l’assistente accompagni all’interno degli istituti o prelevi dagli stessi gli alunni, che devono poi scendere o salire sull’automezzo tra una selva di veicoli fermi in sosta praticamente dovunque.

Del tutto inutili erano gli sforzi dei nonni civici, allocati all’esterno delle scuole e che, “armati” di palette e di buona volontà, possono fare davvero ben poco in tutti in sensi. Inutile dire che della presenza dei poliziotti municipali, il cui organico è stato ampliato con ben 17 unità in più, non c’è quasi mai traccia, né al mattino e neanche all’uscita dei piccoli.

Anzi, se prima veniva almeno garantita una vigilanza dinamica, adesso è stata soppressa pure quella. L’assenza degli stalli di sosta di colore giallo soprattutto nei pressi degli ingressi delle scuole costringe le assistenti, a far percorrere un tratto di strada ai piccoli alunni, ossia quello che li separa dal bus, anche quando vi sono avverse condizioni meteo.

Situazione che diviene ancor più drammatica, in caso di presenza di bambini diversamente abili, che non dovrebbero in alcun modo coprire le distanze, che li separano dagli automezzi. Via Carosone (sede del plesso Siani); via Dei Mille (sede del II Circolo didattico), via Diaz (sede del plesso del III Circolo) sono solo alcuni dei punti, nei quali il caos è sempre regnato sovrano e dove lo scuolabus spesso è costretto anche a sostare nell’incrocio, sulle strisce pedonali, dinanzi ad un passo carraio ecc.

A seguito di tutto ciò in data 21.09.2019 il legale rappresentante della società, che espleta il servizio di trasporto scolastico, anche a seguito di qualche sollecito verbale, indirizzò una pec all’allora Dirigente ad interim della Polizia Municipale G.Cascone; al Sindaco Lettieri; al Dirigente alla Pubblica Istruzione S.Pallara; al Segretario generale M.Piscopo ed al Dirigente ai Lavori Pubblici G.Soria.

Posta elettronica certificata, con la quale chiese che “ciascuno, per le proprie competenze, si attivasse, onde avviare i relativi procedimenti, finalizzati ad individuare stalli di sosta riservati agli scuolabus utilizzati dalla ditta, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità della platea scolastica e di rispettare quanto prescritto dal Codice della Strada”.

Una richiesta definita “meritevole di essere accolta, vista la totale assenza del personale della Polizia Locale, sia durante l’orario di accesso, che di uscita degli alunni”.

Ebbene, almeno fino a marzo scorso, dei rettangoli colorati tracciati richiesti nemmeno l’ombra. Poi è arrivato il Covid-19. Adesso li tracceranno, visto che il nuovo anno scolastico già è partito?

 

Joseph Fontano

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