Nuova lettera anonima con accuse pesanti alla politica locale ed alle Forze dell’Ordine

Era la lettera anonima, fatta recapitare a diverse persone del posto durante le ultime ore di agosto, che puntava a mettere sotto scacco la politica locale. Il compito di fare chiarezza su queste inquietanti “delazioni” spetta adesso alle Forze dell’Ordine, che non possono sottrarsi alla ricerca della verità.

Ma andiamo per ordine, cercando di far comprendere ai lettori qualcosa in più, ovviamente senza riportare i nomi contenuti nella missiva. Naturalmente il corvo spara ad altezza d’uomo.

Nel mirino dell’informatissimo delatore vi sono non solo politici in attività, ma anche quelli bramosi di accaparrarsi un posto nel Consiglio regionale. Uno di questi viene indicato come custode di verità, che racconta però a metà, senza mai puntare a tutti i fatti.

Per le forze dell’ordine verificare la verità è un gioco da ragazzi e, quindi, il corvo può essere facilmente smascherato. Nella lettera si parla di diverse situazioni che, qualora fossero confermate anche in parte, potrebbero comportare un vero e proprio terremoto politico.

C’è quindi da verificare la regolarità di alcune assunzioni al Comune e non solo; l’acquisto di diversi immobili (intestati a soggetti terzi); l’inserimento di terreni nel nuovo Piano Urbanistico comunale. Il corvo ha dimenticato però che, nel corso degli anni, altri Consiglieri comunali hanno “raccomandato” l’assunzione di soggetti gravati da precedenti di polizia ad imprese che, invece di fare portierato, espletano servizi di vigilanza, senza essere in possesso della licenza della Prefettura.

Un fatto semplice che, seppur denunciato giornalisticamente, non ha mai attirato l’attenzione delle Forze dell’Ordine che, stranamente, sembrano aver timore di indagare sulla “pubblica amministrazione”. Il corvo, che sembra non avere tanti peli sulla lingua, confessa poi le sue estorsioni, che sembrano essere vere. Tra queste non ci sono, però, le richieste minacciose fatte ad alcuni studi professionali specializzati nella trattazione di sinistri stradali.

Non appartengono al suo gruppo o le ha volutamente dimenticate? Chi lo sa. Di certo, oltre alle solite estorsioni, da mesi i signori del “pizzo” hanno messo nel proprio mirino i titolari di alcuni studi professionali specializzati nelle truffe assicurative, riuscendo ad ottenere da molti di questi il pagamento di una prima rata estorsiva di diverse migliaia di euro.

Il corvo infine attacca pesantemente alcuni appartenenti alle forze dell’ordine, dicendo che uno di questi avrebbe fatto da intermediario. Un’accusa del tutto infondata. La verità è probabilmente un’altra, ben nota da tempo anche ai vertici delle stesse Forze dell’Ordine, ma che però mai nessuno ha voluto affrontare.

In conclusione, vista l’aria che si respira in città a causa delle prossime elezioni regionali e tenuto conto, che sarebbe già stata rivelata l’identità del prossimo candidato a sindaco, per amore della verità sarebbe il caso di andare fino in fondo.

Si potrebbero inviare alla Direzione Distrettuale Antimafia le affermazioni del corvo, provando a sollecitare il Prefetto di Napoli, a mandare in città una Commissione d’Accesso, al fine di verificare se, nel corso del tempo, tutto è stato fatto secondo legge. In ogni modo il corvo sta facendo vivere notti inquiete a decine di soggetti.     

 

Nino Pannella

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