Regionali, uso improprio degli spazi elettorali. Cannavacciuolo ha denunciato il sindaco Lettieri

A richiamare le parole dall’On. Antonio Del Monaco (di cui si parlava in precedenza) che in un video, che aveva fatto registrare molte visualizzazioni, aveva fatto riferimento agli impianti affissionali installati in città e destinati alla propaganda politica dei candidati al Consiglio regionale della Campania e non certo alla comunicazione istituzionale del sindaco Lettieri dal chiaro sapore elettorale pro-figlia, era Alessandro Cannvacciuolo.

Il quale, in qualità di candidato al Consiglio regionale campano nelle liste del Movimento 5 Stelle, a sostegno del candidato presidente Valeria Ciarambino, formulava una denuncia-querela contro il Sindaco (per il quale vige la presunzione d’innocenza, fino a sentenza definitiva passata in giudicato), che ha candidato al Consiglio regionale la figlia Vittoria nelle fila della lista civica denominata ‘De Luca Presidente’, a sostegno del Presidente uscente.

Denuncia-querela presentata anche nei confronti di tutti gli altri soggetti, che sarebbero stati eventualmente individuati come corresponsabili dei fatti penalmente rilevanti. Secondo il 32enne ambientalista il sostegno dovuto alla figlia Lettieri lo fornisce attraverso una strategia di comunicazione, che si fonda sull’utilizzo di gigantografie a colori, realizzate con soldi pubblici, in cui si annuncia “ufficialmente” la realizzazione di opere pubbliche ad Acerra dove si evidenzia, a caratteri cubitali, il cognome Lettieri e la definizione di tale opera come una “vittoria” per la città, mandando un messaggio subliminale a sostegno della candidatura della figlia, di nome Vittoria.

Anche perché in questi maxi-manifesti si fa uso di colori e di una realizzazione grafica, utilizzata dalla giovane candidata nel suo materiale elettorale. Il Cannavacciuolo segnalava inoltre, all’Autorità giudiziaria territorialmente competente, che moltissime gigantografie erano state affisse negli appositi spazi in tutti i luoghi della città, dove erano stati installati tali impianti affissionali, destinati solo ed esclusivamente alla campagna elettorale e riservata alla totalità delle forze politiche a partire, però, dal 21.08.2020, ovvero dopo il deposito ufficiale delle liste elettorali.

Pertanto, a suo parere, tali affissioni risultavano essere totalmente abusive, prive delle necessarie autorizzazioni ed apposte al di fuori degli spazi consentiti. Maxi-manifesti che, inoltre, il denunciante specificava essere stati affissi da dipendenti comunali addetti all’affissione delle comunicazioni del Comune. La qualcosa rappresentava, secondo il Cannavacciuolo, una grave condotta antigiuridica, caratterizzata da abuso d’ufficio e da un notevole danno erariale, che grava sui cittadini di Acerra.

Ovviamente il querelante aveva provveduto a realizzare un dettagliato rilievo fotografico delle gigantografie, oggetto della denuncia-querela ed una serie di video nei vari punti della città, dove facevano bella mostra di sé i tanto contestati manifesti.

Che dapprima evocavano il parco Akeru (la cui realizzazione tutto è, tranne che imminente). E poi il completamento della piscina comunale (di cui, però, è stata indetta solo la gara, per individuare l’impresa, che si aggiudicherà l’importante appalto, al netto degli eventuali ricorsi che potrebbero essere proposti agli organi giurisdizionali competenti dalle ditte escluse).

Joseph Fontano

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