Tra staffisti, affidamenti esterni ed ingiunzioni di pagamento: ecco “l’allegra finanza” del Comune

Proprio nel periodo, in cui i Comuni lamentano un minor trasferimento di denaro dal Governo centrale agli Enti locali; proprio quando si stanno facendo sentire, in tutta la loro veemenza, gli effetti nefasti provocati dal coronavirus, con particolare riferimento a quelli economici, l’amministrazione comunale targata Lettieri fa un uso criticabile del denaro degli acerrani.

Infatti il 26 giugno scorso, con Delibera n.61, nonostante gli articoli apparsi sugli organi di stampa, il sindaco ha proseguito nell’implementare il proprio ufficio staff, che ora conta ben 10 unità, assumendo una 30enne del posto.

Eppure nelle scorse settimane un noto quotidiano parlò, tra l’altro, di “sprechi e di favoritismi; di collaboratori assunti direttamente dal sindaco nel suo mega staff; delle conseguenti polemiche; di costi preventivati per lo staff composto (allora) da nove persone, che ammonterebbero a circa 350 mila euro annui e di alcune nomine di staffisti, parenti di ex amministratori comunali, vigili urbani e di militanti, che hanno curato la campagna elettorale”.

Il tutto mentre i Consiglieri comunali di opposizione (quella vera e non quella “apparente”) Auriemma, Zito e Catapane avevano più volte proposto al Sindaco “di recuperare risorse economiche e trasformarle in aiuti ai commercianti ed alle famiglie in difficoltà”.

L’elenco “dell’allegra finanza” prosegue con l’affidamento del servizio di manutenzione delle opere a verde del Parco Urbano di via Manzoni (ancora non aperto al pubblico) ad una ditta, per un importo pari 40.100,00 euro, come da Determina n.761 del 26.06.2020, che reca la firma del Dirigente G.Cascone.

Atto amministrativo che però, di per sé, non specifica, perché è necessario affidare ad una società privata il lavoro di manutenzione delle aree comunali a verde e nemmeno la durata dell’affidamento. Informazioni che occorre desumere dalla Determina n.677.

In cui, tra l’altro, un geometra del Comune scrive, che per tali interventi di manutenzione occorre personale qualificato, che la squadretta non può effettuare. Quindi abbiamo dipendenti comunali non qualificati! Ed in tutti questi anni non hanno mai pensato di renderli qualificati? Ai quali però affidano una serie di lavori, compresa la potatura delle specie arboree.

Notizie desumibili, invece, dalla Determina n.788 del 2 luglio scorso, con la quale è stata indetta la procedura di gara, per individuare la ditta (l’incarico di quella attualmente operante scade il I agosto prossimo), che si occuperà del servizio di manutenzione delle aree verdi del Campus scolastico “Città della Scuola” e del Parco Urbano di via Sand. Qui la spesa complessiva prevista è pari a 20.000 euro e sempre Cascone specifica, che “l’unità organizzativa, addetta all’esecuzione dei lavori di manutenzione dei giardini e delle aree a verde, ha un organico di ridotte dimensioni, che non consente di provvedere con continuità alle attività di manutenzione”.

Eppure quest’organico dalle ridotte dimensioni (implementato con varie unità, anche di lavoratori socialmente utili, provenienti pure da altri Comuni e con attrezzature e mezzi nuovi, acquistati anche di recente), stranamente ha sempre svolto e svolge il servizio del diserbo stradale, ossia l’eliminazione delle erbe lungo strade, marciapiedi e piazze, incluse le fasce di pertinenza relative ai bordi di strade e marciapiedi. Servizio che invece deve garantire la società Tekra, affidataria del servizio di igiene urbana per conto del Comune, così come stabilito dalla Relazione Tecnico Illustrativa della stessa società. Interventi che rientrano, inoltre, tra le offerte migliorative della società, ma effettuati dai dipendenti comunali.

Non senza dimenticare la “prassi”, spesso adottata dagli uffici comunali dediti ai servizi finanziari o, per meglio dire, dal suo Dirigente.

Infatti, soprassedendo di continuo, nel liquidare somme dovute dal Comune a terzi, o corrispondendo gli importi con rilevante ritardo, si finisce per creare danni erariali ai contribuenti locali, tra more ed interessi maturati ed evitabili incarichi legali affidati, a seguito di ingiunzioni di pagamento, messe in mora e citazioni in giudizio. Denaro pubblico prelevato dalle casse comunali, spesso in somme ingenti, come accaduto per i 3,5 milioni di euro dovuti a Fibe, di cui la metà sono per penali ed interessi.

Su tale discutibile utilizzo dei soldi pubblici i suddetti Consiglieri di opposizione aggiungono: “Abbiamo sempre segnalato anche un uso eccessivo degli affidamenti sotto soglia, ossia il ricorso ad affidamenti diretti, senza fare gare pubbliche.

Tant’è vero che, nel documento poi protocollato il 3 giugno scorso ponevamo la questione, chiedendo al Comune un uso più ponderato di tali affidamenti e solo in casi di effettiva urgenza. Così come non è accettabile, che i costi della politica, riferibili soprattutto all’Ufficio Staff, siano aumentati a dismisura, visto che gravano sulle casse del Comune”.

 

J.F.

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